Prorogati i bonus casa con la finanziaria 2019

detrazioni fiscali casa

Gli incentivi pubblici finalizzati a contribuire al miglioramento sia di stato che di impatto ambientale, sono state prorogati nel 2019 dal nuovo governo attraverso una manovra nella legge di bilancio 2019 a conferma e rinnovo degli stessi.

Bonus casa: cosa e quali sono

Le agevolazioni, indirizzate a tutte quelle operazioni di bonifica intesa in senso ampio, prevedono sia gli interventi edilizi, Bonus Ristrutturazioni; quelli di risparmio energetico, Ecobonus; per la messa in sicurezza, Sismabonus e di risistemazione e recupero del verde, oltre all’acquisto di elettrodomestici e di facilitazioni previste per migliorie e manutenzione dei condomini, Bonus Condomini 2019.

Detti incintivi, secondo l’ordinamento giuridico replicati di anno in anno, a seguito della nuova normativa di governo si prevede che saranno rinnovati per la durata di tre anni al fine di facilitare tutti gli adempimenti burocratici del caso.

Un’ulteriore aiuto, previsto per i meno abbienti, sarà quello di vagliare la possibilità di erogare un Ecoprestito da poter destinare al risparmio energetico ed ai lavori di ristrutturazione a tasso agevolato.

Interventi e tassi di detrazione IRPEF

Bonus ristrutturazione

bonus casa 2019

Le detrazioni fiscali previste per chi dovrà ristrutturare il proprio immobile e quindi provvedere al recupero edilizio, Bonus Ristrutturazione, riguardano le spese sostenute per l’acquisto dei materiali, il restauro, la messa in sicurezza e il risanamento dello stabile. A fronte della nuova legge di bilancio 2019 i defalcamenti sono stati elevati dal 36% al 50%.

Bonus Condomini

In merito invece alla ristrutturazione e migliorie delle parti abitative comuni, quali eliminazione delle barriere architettoniche, realizzazione parcheggi anche se non assegnati, bonifica dell’amianto e quant’altro, il Bonus Condomini sarà destinato alla gestione condominiale e sarà suddiviso in millesimi a seconda delle singole unità immobiliari. Anche in questo caso le detrazioni in oggetto saranno elevate con la nuova legge 2019, da una percentuale dell’80 ad una dell’85% e saranno inoltre vagliate in base alla riduzione del rischio.

Bonus Caldaie

Una menzione particolare in merito ai condomini, Bonus Caldaie, va fatta in riferimento alla regolamentazione dell’erogazione di calore all’interno di ogni unità abitativa. Il sistema di contabilizzazione del consumo nei condomini dei singoli appartamenti, regolamentato da dispositivi che ne consentono la singola lettura e che sarebbe dovuto entrare in essere ad ampio raggio nel 2016, è chiarito nella sostanza da un comunicato dell’Agenzia delle Entrate che riguarda la possibilità di detrarre le spese d’istallazione dei contatori di calore, come degli strumenti per la lettura e la caldaia. La percentuale prevista in merito all’istallazione di una caldaia di classe A con l’utilizzo di termoregolatori è del 65% come lo è per l’istallazione di caldaie di classe A a condensazione.

Bonus Sisma

Nella normativa 2019 Sismabonus inoltre, sono contemplano tutti quegli interventi antisismici finalizzati all’imprescindibilità della sicurezza e agevolati da una detrazione dell’85%, unitamente ad interventi sull’immobile che prevedano un risparmio energetico.

Bonus Verde

Il Bonus Verde riguarderà invece tutti coloro che provvederanno alla riqualificazione ambientale, giardini, terrazzi, balconi, sia che si tratti di privati che di condomini, tutto ciò ad un agio del 36%.

Altri Bonus 2019 a percentuale di detrazione variabile sono previsti per finestre ed infissi, zanzariere dotate di schermature solari e tende da sole. Il corrispettivo è del 50%.

Bonus casa: chi può richiederli e come fare

Andiamo ora ad analizzare alla luce delle detrazioni fiscali IRPEF contemplate nel 2019 chi può richiederle.

Beneficiario di questo contributo alle migliorie apportate potrà essere o il proprietario dell’immobile, o l’usufruttuario o, differentemente, un familiare convivente o parente entro il terzo grado.

Non sono escluse società, inquilini, comodatari, imprenditori, conviventi, coniuge separato.
Per ottenere i bonus sarà necessario inviare al Comune o alla ASL, se richiesto, la data di inizio lavori tramite raccomandata unitamente ai dati catastali dell’immobile. Provvedere alla resocontazione delle spese effettuate tramite bonifico o fatturazione, essendo consapevoli che la quota di rientro sarà divisa in anni 10 per il rimborso e prevederà la prima erogazione dall’anno successivo ai lavori effettuati.