Condono edilizio Roma

Cos’è il condono edilizio

Prima di approfondire l’argomento del condono edilizio a Roma, è bene capire cosa si intende quando si parla in generale di condono.

Molto spesso per quanto riguarda gli edifici privati si sente parlare di condono edilizio. Il condono altro non è che un provvedimento retroattivo, che prevede l’annullamento di un reato commesso in precedenza. In mancanza di reato, la pena non è più comminabile, quindi decadono tutte le sanzioni a carico del reo.
Il condono, in particolare, si esplica su abusi edilizi, ossia costruzioni di porzioni di casa non previste dal progetto o non dichiarate. Sono abusi edilizi, per esempio, le creazioni di tettoie e rimesse non a norma, così come la diversa suddivisione interna degli spazi della casa rispetto alle mappe catastali.

In Italia ci sono stati 3 condoni, l’ultimo nel 2003. Attualmente non c’è un condono in atto, quindi in caso di abusivismo edilizio in casa vostra non ha senso richiedere i condoni attualmente. Gli interessati al condono edilizio a Roma, dunque, devono aspettare la prossima dichiarazione di condono oppure rivolgersi ad altri tipi di provvedimento, come la sanatoria.

Differenza tra condono straordinario e sanatoria straordinaria

condono edilizio romaCome fare, allora, se ci sono situazioni di abuso edilizio da sanare senza aspettare il prossimo condono? Per rispondere a questa domanda, bisogna conoscere la differenza tra condono straordinario e sanatoria straordinaria. Il condono è precisamente quello che è avvenuto nel lontano 2003, e prima ancora nel 1994 e nel 1985. Opere di edilizia, a prescindere dalla loro ipotetica regolarità al momento dell’esecuzione, venivano dichiarate a norma. Grazie al condono, quindi, potenzialmente qualunque opera edile (purché non pericolosa per l’ambiente o per la sicurezza delle persone) poteva essere dichiarata non più abusiva. Viceversa, la sanatoria permette di sanare ciò che, secondo le leggi dell’epoca di realizzazione, non poteva essere realizzato, ma che in realtà se fosse stato fatto nel momento della sanatoria sarebbe stato dichiarato a norma. A differenza del condono, quindi, la sanatoria “sceglie” quello che può essere sanato e quello che, per tecniche, tempi e modalità di realizzazione, rimane comunque abusivo. Per quanto riguarda il condono edilizio a Roma, come si diceva prima è più probabile ottenere una sanatoria o altri provvedimenti di messa a norma. In ogni caso, ci sono degli uffici del comune di Roma preposti a dare questo tipo di informazioni.

A chi è rivolto e il condono edilizio a Roma e a cosa serve condonare

Il condono edilizio a Roma è rivolto sia ad aziende che a privati cittadini. I privati cittadini, infatti, devono condonare le loro case e in generale le loro costruzioni edilizie. Anche le aziende, però, devono verificare che i propri edifici siano a norma, onde evitare di incappare in sanzioni economiche o penali.

Condonare o sanare un abuso è importante per due ordini di motivi. Prima di tutto, se ci sono dei controlli il cittadino inadempiente ci rimette economicamente. Meglio evitare, dunque, di prendere multe. Inoltre, le sanatorie e i condoni servono nei momenti di compravendita degli immobili. Quando si fa un preliminare di vendita e ci si impegna per comprare casa, il notaio verifica che ci siano tutte le carte in regola, compresi gli abusi. In caso di abusi non sanati, si rischia che la vendita vada in fumo o che ci sia bisogno di pagare per la messa in regola, rallentando i tempi di vendita.

Come fare il condono edilizio a Roma

Per fare il condono edilizio a Roma esiste un ufficio del Comune preposto. Bisogna aspettare i bandi di condono, che vengono erogati a cadenza circa ventennale e comprendono tutte le costruzioni avvenute prima di quella data, di norma a partire dall’ultimo condono.
Per la richiesta di condono edilizio devono essere presentati moduli che dimostrino la conformazione della costruzione rispetto al progetto originale, per capire qual è l’abuso da sanare. Bisogna poi attendere le procedure catastali e pagare una certa cifra per le spese di condono.

Sia per quanto riguarda i condoni che per le sanatorie ci sono anche delle procedure digitalizzate. Scaricando i moduli dal sito del comune di Roma si possono fare tutte le procedure online per sanare gli abusi. Per la consegna dei documenti agli sportelli bisogna prendere appuntamento, sempre tramite la procedura telematica.

Docfa, software per variazione catastale

Il Docfa è un software, il suo acronimo è “Documenti Catasto Fabbricati”. Vediamo a cosa serve, quando si usa e dove scaricarlo.

Cos’è e a cosa serve il Docfa

Docfa immagineIl Docfa è un software che agevola notevolmente il lavoro ai tecnici per quanto concerne le procedure catastali. Viene utilizzato da architetti, geometri, periti e ingegneri per dichiarare al catasto che l’immobile ha subito delle variazioni o che si tratta di una nuova costruzione e quindi occorre procedere all’accatastamento. Lo strumento viene utilizzato ogni volta che bisogna apportare un aggiornamento catastale. Il Docfa per variazione catastale nasce nel 1993 da parte del Governo, con l’intento di semplificare le procedure che hanno per oggetto i fabbricati. Nel corso degli anni il programma ha subito numerosi aggiornamenti.

Il software è scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate che provvede ad avvisare l’utente ogni volta che occorre apportare qualche variazione al programma. La versione attuale è 4.004 e la modifica è del 22 marzo 2018. L’utilizzo del software è consentito soltanto ai tecnici, il comune cittadino non è abilitato a trasmettere i documenti con il Docfa. Per poter scaricare il download sono necessari 18 Mb di spazio sull’Hard disk, una RAM di 64 MB, occorre disporre di una Java Run Time, un hard disk, una stampante e per finire di un software per leggere i file in formato PDF. Per facilitare l’uso del programma vengono organizzati periodicamente dei corsi di formazione.

La procedura è informatizzata, elabora i dati che inserisce il tecnico e ad ogni unità attribuisce la rendita catastale, la classe, la categoria catastale, la consistenza. E’ fondamentale aggiornare la pratica al catasto e per poterlo fare è opportuno rivolgersi a un professionista abilitato e presentare i documenti che mostrano lo stato iniziale dell’immobile e i successivi cambiamenti prodotti dopo gli interventi.

Quando è necessario redigere il Docfa

Le circostanze più comuni in cui è indispensabile usufruire del Docfa per apportare una variazione catastale sono:

  • divisione, quando un’unità immobiliare viene ripartita in due o più porzioni, ciascuna delle quali presenta le proprie caratteristiche;
  • fusione, quando due o più porzioni si uniscono per realizzare una sola unità immobiliare;
  • ampliamento, quando si verifica un’estensione di superficie volumetrica dell’unità esistente. In questo caso occorre fare due distinzioni: l’implementazione può modificare la sagoma esterna dell’immobile, questa circostanza comporta un aggiornamento della cartografia e la presentazione del Tipo Mappale per consentire la modifica della mappa del Catasto Terreni, mentre l’ampliamento che interessa l’interno della sagoma dell’immobile non necessita della presentazione del Tipo Mappale;
  • demolizione totale, quando il fabbricato viene completamente demolito;
  • demolizione parziale, quando a essere abbattuto è soltanto una parte della costruzione;
  • diversa assegnazione degli spazi interni, quando si abbattono pareti per realizzare un open space, si spostano tramezzi, si collocano porte, si realizzano soppalchi, senza comportare nessun cambiamento della muratura perimetrale dell’immobile. La chiusura di una terrazza con vetrata o pareti costituisce invece un ampliamento;
  • ristrutturazione, quando viene apportato una miglioria qualitativa all’immobile;
  • frazionamento e fusione, quando vengono abbattute almeno due unità e costituite altre due con caratteristiche indipendenti;
  • variazione della destinazione, quando per esempio un’abitazione viene trasformata in ufficio o da garage diventa negozio. Se la variazione riguarda il singolo vano per esempio la camera da letto si trasforma in soggiorno o lo sgabuzzino in archivio, non comporta nessun aggiornamento planimetrico.

Casi specifici per nuove costruzioni

Si ricorre alla procedura del Docfa per apportare la variazione catastale anche nel caso in cui dovesse mancare la planimetria perché smarrita da parte del catasto o per ovvi motivi non è stata mai presentata. Per quanto riguarda casi specifici che interessano le nuove costruzioni, il Docfa va presentato al catasto per:

  • unità afferenti realizzate in sopraelevazione, vale a dire quando esiste un immobile e viene edificata un’altra unità sopra al fabbricato esistente;
  • unità afferenti realizzate su aree di corte, per esempio quando viene edificata l’unità su un giardino che al catasto risulta come “bene non censibile” o aggraffata alla parete di un fabbricato già esistente.

Progettare casa in 3d: ecco come pianificare l’arredamento della tua casa

A volte bastano alcuni semplici interventi per rendere più funzionale l’appartamento: acquistare nuovi mobili, valorizzare quelli già esistenti, cambiare la tappezzeria. I motivi ispiratori sono diversi, per scoprire quale sia la soluzione migliore ci sono molti software che ti permettono di progettare la casa in 3D, al fine di farci un’idea sulle possibilità di arredamento della nostra casa.

Quale software scegliere per progettare casa in 3D

progetto casa in 3dPrima di spostare i mobili o acquistarne dei nuovi, puoi realizzare un’anteprima in 3D sul tuo pc. Noi ti suggeriamo qualche programma di interior design per provare l’ebbrezza di vedere in anteprima il progetto della tua casa con un risultato finale sorprendente.

SketchUp

SketchUp è un’applicazione grafica di proprietà di Google, lavora in larga scala. La sua avanzata tecnologica permette di realizzare progetti più complessi, dalla costruzione di intere città, a creazioni minimal come l’interno di una cabina armadio. Anche se apparentemente non è indicato per l‘home design, dispone di una moltitudine di video tutorial che ne facilitano l’utilizzo. Funziona su pc con piattaforma MacOS e Windows, è disponibile in lingua italiana e ha due versioni: SketchUp a pagamento e SketchUp Make gratuita.

Sweet Home 3D

Sweet Home 3D è un software gratuito tradotto in lingua italiana, è molto semplice da utilizzare e consente di realizzare ambienti bidimensionali con spazi suddivisi e navigabili in modalità 3D. Ti aiuta a distribuire gli arredi nell’ambiente, a combinare stili diversi, a introdurre interessanti varianti utilizzando una libreria assortita di oggetti ben differenziati per materiali e forme. L’applicazione funziona su piattaforme Windows e MacOS e può essere scaricata direttamente sul pc o adoperata la versione online.

Situhome

Situhome è il miglior software nel suo genere. La piattaforma è dinamica e ridisegnare l’ambiente è di una grande facilità. Con qualche passaggio e usufruendo del metodo “drag&drogs” puoi sperimentare diverse soluzioni personalizzate. Il programma viene aggiornato costantemente e ti permette inoltre di condividere i tuoi progetti con gli utenti iscritti alla community sito. Il download è gratis ma in lingua inglese e usa soltanto la piattaforma Windows.

Rome Arranger

Rome Arranger è un’applicazione intuitiva che offre la possibilità di disegnare planimetrie 2D e visualizzare interni in 3D. Puoi inoltre prelevare oggetti realizzati dagli altri utenti e inserirli nel tuo progetto, oppure crearne dei tuoi e renderli unici per innovazione di forme e scelte estetiche. Il download è a pagamento con uso gratuito di 30 giorni. Il software è per Windows e MacOS.

Ikea Home Planner

Ikea dispone all’interno del sito di una piattaforma free online, Ikea Home Planner, molto sfruttata dagli appassionati del brand svedese. La libreria lascia piena libertà alla fantasia e consente di progettare casa in 3D ottenendo sempre un buon risultato. Con l’applicazione puoi valutare in anteprima la tua scelta di acquisto fino a trovare l’abbinamento perfetto e rendere unici e originali i tuoi interni. Il download è gratuito e non occorre scaricare nessun programma. Le indicazioni sono in lingua italiana ed è per Windows e MacOS.

Autodesk HomeStyler

Autodesk Home Styler è un’applicazione progettata dagli stessi ideatori di AutoCAD. Tecnicamente è comprensibile e molto facile da intuire. E’ disponibile in lingua inglese, italiana e francese, ed è per Windows e MacOS. Il dowload è gratis e reperibile direttamente online. Non è richiesta nessuna installazione. Tutto ciò di cui hai bisogno è un browser moderno per iniziare il tuo viaggio di decorazione della casa con migliaia di prodotti di arredamento.