Un certificato di agibilità non è altro che un documento grazie al quale si ha la possibilità di dimostrare la sussistenza di tutte le delle condizioni necessarie di sicurezza, salubrità, risparmio energetico e igiene degli edifici.

Questo documento deve essere richiesto entro 15 giorni dalla fine dei lavori e deve essere consegnato al compratore nel caso in cui si fosse alle prese con una compravendita di natura immobiliare. A riguardo, però, è bene precisare che la sua mancanza non è causa di annullamento del relativo rogito. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire come inoltrare la richiesta del certificato di agibilità e, più in generale, quali sono tutte le informazioni utili da tenere a mente.

Richiesta certificato di agibilità: ecco come fare per non sbagliare

Certificato di agibilità locale commerciale

Chi ha necessità della certificazione di agibilità di un locale commerciale o di qualsiasi altra tipologia di immobile deve rivolgersi allo sportello unico dell’edilizia del proprio Comune di riferimento. Per chi non lo sapesse, non si tratta altro che di quello che in passato veniva chiamato Ufficio Tecnico. Tale domanda, come detto in precedenza, deve essere inoltrata entro e non oltre 15 giorni dal termine dei lavori.

Certificato di idoneità statica per agibilità

Per effettuare la richiesta per ottenere il certificato di agibilità dell’immobile, occorre presentare l’apposito modulo, una dichiarazione con la quale si attesta la salubrità dell’ambiente, un secondo documento con il quale, invece, si attesta la conformità dell’edificio che, in buona sostanza, rappresenta il certificato di idoneità statica necessario per ottenere poi il certificato di agibilità. In ultimo, bisogna produrre una certificazione di idoneità e degli impianti e l’attestato di certificazione energetica.

Il Comune presso il quale si è consegnata la domanda per ottenere il certificato di agibilità ha 30 giorni di tempo per visionare la documentazione e procedere con la valutazione della stessa. Entrando più nello specifico, l’ente deve accertare la presenza del cosiddetto collaudo statico, della certificazione anti-sismica e della dichiarazione relativa alla conformità di tutte le opere realizzate alla normativa di legge vigente in fatto di barriere architettoniche. Inoltre, prima di procedere con l’inoltro della richiesta è opportuno effettuare una valutazione in riferimento alle normative del Comune di riferimento e verificare che non vi siano richieste particolari diverse da quelle previste dalla norma nazionale.

Certificato di agibilità silenzio assenso

In merito al certificato di agibilità è bene anche precisare che il silenzio del Comune di riferimento deve essere interpretato come assenso e non diniego. Il cosiddetto silenzio-assenso non è altro che uno strumento attraverso il quale si ha la possibilità di considerare formalmente accettata una domanda anche nel caso in cui la pubblica amministrazione non dovesse fornire alcun genere di risposta.

Il termine per il silenzio-assenso è di 30 giorni. Questo termine, però, vale solo se quando si inoltra il progetto si procede anche con la richiesta di un parere da parte della ASL in riferimento alle normative sanitarie e igieniche. Nel caso in cui non si procedesse con una simile richiesta, il termine sarebbe di 60 giorni. Come è facile intuire, in questi casi il parere della ASL deve essere sostituito dall’apposita autocertificazione. Sempre in merito di silenzio assenso, bisogna anche precisare che esso è valido solo ed esclusivamente se il richiedente ha depositato tutti i documenti richiesti e se essi sono perfettamente conformi alle normative vigenti.

Quando è necessario richiedere il certificato di agibilità e chi può inoltrare la richiesta

Agibilità Roma

Quando si ha a che fare con i certificati di agibilità, sono in molti a chiedersi in quali casi è veramente necessario richiederli. Per riuscire a capire bene quando realmente è necessario richiedere l’agibilità è bene fare un esempio. Un certificato di agibilità a Roma, ad esempio, deve essere richiesto in caso di nuove costruzioni, nell’eventualità in cui fosse stata realizzata una ricostruzione o una sopraelevazione totale o parziale o quando gli interventi effettuati possono aver modificato in tutto o in parte le condizioni sia di sicurezza che si salubrità, igiene e risparmio energetico iniziali.

Ovviamente, allo stesso modo e tenendo conto degli stessi criteri può essere richiesto anche il certificato di agibilità di un locale commerciale. A poter inoltrare la richiesta di agibilità sono, in primo luogo, tutti coloro che risultano essere in possesso del regolare permesso a costruire. Inoltre, hanno diritto all’inoltro della domanda anche i titolari della Dia, Scia o Cila. Ovviamente, a poter godere di questo diritto sono anche i proprietari e, di conseguenza, tutti i successori o gli aventi causa.

Sono sempre di più coloro che vogliono avere a disposizione un architetto con le giuste competenze nel suo ambito. Ecco perché non solo presso gli studi di architettura presenti a Roma  si possono trovare una serie di professionisti di un certo livello. Bisogna considerare, ad esempio, il web che è una delle soluzioni ideali e più convenienti per coloro che hanno voglia di avere a che fare con figure di elevata professionalità. D’altronde il mondo del web è davvero pieno di una serie di professionisti che sanno assecondare con precisione quelle che sono le esigenze delle persone. Motivo per cui un sito come https://studio-architetto.com/ è quello che fa al caso di chi sta cercando un architetto di primo livello che possa fare a ciò di cui si ha bisogno, trovando prezzi vantaggiosi per tutte le tasche.

I servizi di uno studio architetto online su Roma e provincia

Reperire uno studio di architetto direttamente tramite il web è una possibilità alquanto vantaggiosa per tutti. Ecco perché è bene ricordare alcuni dei servizi che Studio Architettura Roma può garantire, a partire dai servizi catastali. Infatti grazie a questo portale si ha concretamente modo di avere a che fare con personale di una certa esperienza che sa come effettuare al meglio una planimetria catastale o anche una visura, oltre all’accatastamento e al frazionamento catastale. Senza dimenticare comunque che grazie ad uno studio di architetto online si ha modo di svolgere una serie di pratiche edilizie che altrimenti sarebbe davvero molto difficile espletare. Un ottimo esempio sono la Dichiarazione di Inizio Attività o anche la Segnalazione Certificata Inizio Attività, oppure l’Autorizzazione Paesaggistica. Tutti servizi per i quali si ha la garanzia di avere consulenze da personale dotato della giusta esperienza. Un qualcosa che fa la differenza per chi vuole un architetto di qualità e che sappia rispondere a qualsiasi tipo di esigenza.

Progettare casa a Roma non è mai stato così semplice

Ovviamente una delle mansioni principali per un architetto non può che essere la fase di progettazione di un immobile. Non solo ambienti esterni, ma anche quelli interni. D’altronde l’esperienza e la grande professionalità di queste persone permette di creare degli spazi unici ed ottimizzati al meglio. Ecco perché scegliendo Studio Architetto Roma si ha la certezza di puntare su una soluzione molto valida e conveniente. Uno dei servizi principali è quello di progettazione e ristrutturazione casa: basti pensare a quante persone a Roma negli ultimi anni hanno concretamente avuto bisogno di questi professionisti per rendere i propri ambienti ben vivibili. Da considerare anche che https://studio-architetto.com/ permette di avere a che fare con architetti esperti anche in merito all’ampliamento casa: questo vuol dire che grazie a questi professionisti si riesce ad ingrandire l’ambiente in cui vivere senza perdere la funzionalità di ogni ambiente. È arrivato il momento di dire basta all’improvvisazione e di dare importanza alla competenza di un architetto.

Perché vale la pena scegliere questo studio di architetti a Roma

Indubbiamente chi vuole trovare un architetto online a Roma non può che scegliere https://studio-architetto.com/ come soluzione migliore. Innanzitutto l’ampia gamma di servizi offerti è una garanzia importante per chi vuole avere a disposizione propria la grande competenza di professionisti, attivi nei seguenti quartieri di del comune di Roma: Tor di Quinto, Tomba di Nerone, Farnesina, Giustiniana, La Storta, Santa Cornelia, Labaro, Cesano, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Ottavia, Santa Maria della Pietà, Trionfale,, Castelluccia, Monte Sacro, Monte Sacro Alto, Serpentara, Bufalotta.

Inoltre, il nostro studio di Architetti opera anche nei comuni di Formello, Campagnano Romano, Bacciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Mazzano Romano, Fiano Romano, Manziana, Magliano Romano, Morlupo, Rignano Flaminio, Riano e Sacrofano.

L’ obiettivo del nostro Studio di Architettura è quello di dare un risultato assolutamente funzionale e che rispecchi effettivamente i desideri iniziali delle persone.

I requisiti per il cambio della destinazione d’uso

Per effettuare il cambio destinazione d’uso bisogna verificare cosa prevede il Piano Regolatore approvato dal Comune di Roma. In urbanistica il cambio della destinazione d’uso di un immobile consiste nella modifica delle sue finalità d’impiego. Ci sono sette destinazioni d’uso possibili, che vanno da quella residenziale a quella commerciale al dettaglio e a quella turistico-ricettiva. Se in un immobile sono presenti più destinazioni d’uso si utilizza quella prevalente dal punto di vista della metratura.

Nel caso in cui non siano previsti limiti nella zona dove sorge l’immobile si può procedere con l’iter burocratico. Il nostro studio di architettura si occupa di tutte le pratiche per ottenere il cambio di destinazione d’uso nei seguenti quartieri del comune di Roma:

  • Tor di Quinto
  • Tomba di Nerone
  • Farnesina
  • Giustiniana
  • La Storta
  • Santa Cornelia
  • Labaro
  • Cesano
  • Parioli
  • Flaminio
  • Salario
  • Trieste
  • Nomentano
  • Ottavia
  • Santa Maria della Pietà
  • Trionfale
  • Castelluccia
  • Monte Sacro
  • Monte Sacro Alto
  • Serpentara
  • Bufalotta

Cambio destinazione d’uso senza opere: cos’è e come fare per richiederlo?

Innanzitutto è bene distinguere tra il cambio di destinazione d’uso che necessita di opere edilizie oppure che può essere effettuato senza modifiche strutturali del fabbricato. Nel primo caso diventa necessario richiedere il Permesso di Costruire, mentre nel secondo si presenta la Denuncia di Inizio Attività (DIA) oppure la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La decisione dipende da quanto previsto dalla normativa dell’ente locale. Bisogna richiedere l’autorizzazione dell’assemblea condominiale e verificare quanto previsto dal regolamento condominiale se l’immobile oggetto dell’intervento si trova in un condominio. Infine è fondamentale tenere a mente che in base al Decreto Sblocca Italia il cambio della destinazione d’uso risulta essere sempre possibile l’intervento all’interno delle stesse categorie funzionali. Sono quattro, cioè quella residenziale e turistico-ricettiva, quella rurale, quella commerciale e quella produttiva e direzionale.

Come fare il cambio della destinazione d’uso a Roma

Il cambio di destinazione d’uso viene effettuato quando si mette in atto un intervento di risanamento conservativo, restauro edilizio oppure di ristrutturazione di un immobile. Se il passaggio avviene all’interno della stessa categoria funzionale, basta richiedere la DIA o la SCIA; in caso contrario si richiede il Permesso di Costruire. Quando l’immobile passa da una categoria autonoma dal punto di vista funzionale e da quello urbanistico a un’altra si verifica una trasformazione del carico urbanistico.

Bisogna tenere a mente che il cambio d’uso interessa sia l’aspetto urbanistico che quello catastale. Di conseguenza, una volta terminati i lavori, è necessario richiedere l’aggiornamento catastale inviando una comunicazione di variazione all’ufficio preposto. Infine si presenta la domanda per il rilascio del Certificato di Abitabilità all’ufficio competente, allegando al modulo la documentazione prevista. Tra questi si ricordano il certificato energetico APE e l’attestazione di conformità degli impianti.

Gli architetti del nostro studio, inoltre, anche nei seguenti comuni della provincia di Roma si occupano di:

  • cambio destinazione d’uso Campagnano
  • cambio destinazione d’uso Formello
  • cambio destinazione d’uso Bracciano
  • cambio destinazione d’uso Anguillara Sabazia
  • cambio destinazione d’uso Trevignano Romano
  • cambio destinazione d’uso Mazzano Romano
  • cambio destinazione d’uso Fiano Romano
  • cambio destinazione d’uso Manziana
  • cambio destinazione d’uso Magliano Romano
  • cambio destinazione d’uso Morlupo
  • cambio destinazione d’uso Rignano Flaminio
  • cambio destinazione d’uso Riano
  • cambio destinazione d’uso Sacrofano

Cambio destinazione d’uso Roma costi

Quanto costa il cambio della destinazione d’uso fatto da un architetto

Il primo passo da fare per effettuare il cambio della destinazione d’uso di un immobile consiste nel ricercare la documentazione relativa agli atti amministrativi negli archivi comunali per verificare la regolarità urbanistica. Si tratta della base dalla quale sviluppare il progetto. Occorre fare richiesta di visura delle pratiche e per ottimizzare i tempi e le modalità si consiglia di affidare anche questo incarico all’architetto oppure al professionista che deve realizzare gli elaborati tecnici. L’architetto si occuperà anche della rilevazione dell’unità immobiliare e di verificare i requisiti igienico-sanitari e la certificazione degli impianti. Si tratta di documenti necessari per la presentazione della pratica urbanistica. I costi per il cambio della destinazione d’uso dipendono dall’entità dei lavori da realizzare, dagli oneri di urbanizzazione e dalla parcella dell’architetto o del geometra che si occupa della parte tecnica.

Se non si aumenta il carico urbanistico, gli oneri di urbanizzazione sono pari a zero. Bisogna sempre tenere a mente che le spese per gli interventi e per il rilascio dei titoli abilitativi variano in base al Comune competente, per cui non è detto che gli stessi costi sostenuti per il cambio di destinazione in un altro comuni siano gli stessi richiesti dal comune di Roma. Un cambio all’interno della stessa categoria è meno caro. Generalmente, il costo per il cambio di destinazione d’uso a Roma è a partire da € 2000.

Segnalazione certificata di inizio attività: come si fa una scia?

Spesso a Roma si decide di trasformare case di grandi o medie dimensioni in un bed and breakfast così da intraprendere un’attività imprenditoriale e sfruttare gli spazi a disposizione. In molti si chiedono come fare una scia o come presentare una scia al proprio comune. In questo ambito non esiste una normativa nazionale, ma ci sono notevoli differenze da Regione a Regione in quanto ognuna legifera in maniera autonoma sulla materia.

come aprire un bb - Costo Scia e Presentazione S.c.i.a. RomaDi conseguenza, quando si vuole aprire un bed and breakfast, è necessario verificare cosa prevede la legge della propria Regione. In genere questa forma di alloggiamento turistico viene esercitata solo come attività non imprenditoriale, saltuaria, con un numero limitato di posti letto e all’interno dell’abitazione di residenza, fornendo anche la prima colazione agli ospiti.

La procedura di dichiarazione apertura attività prende il nome di: segnalazione certificata inizio attività. Si tratta della stessa segnalazione certificata di inizio attività edilizia che si deve avviare per tutte le pratiche edili di costruzione o ristrutturazione.

Tuttavia bisogna tenere a mente che alcune Regione permettono di superare questi limiti: ad esempio è possibile destinare a questa attività abitazioni diverse dalla propria residenza e le camere possono avere caratteristiche diverse. Proprio per questo motivo è bene contattare lo sportello comunale Suap (sportello unico attività produttive) per verificare quale debba essere la procedura da seguire. Eseguiamo la segnalazione certificata di inizio attività scia nelle seguenti zone del comune di Roma e dintorni:

  • Scia a Ottavia
  • Scia a Santa Maria della Pietà
  • Scia a Trionfale
  • Scia Castelluccia
  • Scia a Tor di Quinto
  • Scia Tomba di Nerone
  • Scia a Farnesina
  • Scia a La Giustiniana
  • Scia a La Storta
  • Scia a Santa Cornelia
  • Scia a Labaro
  • Scia a Cesano di Roma
  • Scia nel quartiere Parioli
  • Scia nel quartiere Flaminio
  • Scia quartiere Salario
  • Scia quartiere Trieste
  • Scia quartiere Nomentano
  • Scia a Monte Sacro e Monte Sacro Alto
  • Scia a Serpentara
  • Scia a la Bufalotta

In oltre redigiamo e inoltriamo la segnalazione inizio attività anche in queste zone nella provincia di Roma, che fanno comune a se:

Come si compila la Segnalazione Certificata di Inizio attività?

In tutte le Regioni è necessario presentare la segnalazione di inizio attività (SCIA) per poter avviare un bed and breakfast: si tratta di una modalità che sostituisce l’invio della DIA. Si può iniziare l’attività subito dopo la presentazione della documentazione al Suap del Comune competente per territorio.

L’iter burocratico della dichiarazione scia, l’entità delle spese di inizio attività scia e gli allegati richiesti variano da Regione a Regione: in alcune basta la planimetria dell’immobile, mentre in altre occorrono anche la copia della polizza di assicurazione di responsabilità civile e il contratto di affitto oppure di proprietà del fabbricato.

Come presentare la scia?

La SCIA si invia sempre per via telematica. In questo modo si ottengono diversi vantaggi, in primo luogo la possibilità di poter effettuare l’immeditata apertura della struttura ricettiva nello stesso momento in cui si presenta la documentazione attraverso il portale della pubblica amministrazione di riferimento. Quanto costa fare una scia? I costi per la SCIA consistono dei diritti di istruttoria e in base ai Comuni gli importi vanno da un minimo di 30 euro a un massimo di 150 euro.

Quant’è il costo scia?

L’entità del diritto di istruttoria per gestire la SCIA è determinato dalla specifica legge regionale in materia e dall’ente locale competente per territorio. Per ogni istanza presentata occorre versare il relativo diritto di istruttoria.

SCIA SUAR ROMA - Costo Scia e Presentazione S.c.i.a. RomaA Roma il versamento avviene tramite la compilazione di una reversale: occorre andare sul sito ufficiale del Comune di Roma, selezionare il menù Servizi Online e quindi accedere alla sezione Servizi di Riscossione Reversali con la propria password. A questo punto si clicca sulla voce Nuova reversale, si seleziona Dipartimento Turismo come struttura competente e quindi Ambito SUAR.

A questo punto si indica il Tipo Reversale Attività Ricettive Alberghiere ed Extralberghiere e la causale, per poi inserire l’entità dell’importo e le modalità di versamento. Le tariffe e il costo pratica scia per i diritti di istruttoria per aprire un bed and breakfast sono di 250 euro se la struttura ha dimensioni pari oppure inferiori a 250 metri quadrati. Invece la pratica scia costo arriva a 600 euro se la metratura dell’immobile va da 251 a 500 metri quadrati.

Invece si devono pagare 1.000 euro per qualunque struttura ricettiva di oltre 501 metri quadri. Bisogna presentare la SCIA e versare i diritti di istruttoria anche in caso di modifiche al bed and breakfast dovute a un ampliamento, a una ristrutturazione oppure a una riduzione dell’immobile.

Lo stesso vale quando si parla di costo scia commerciale e si inserisce un centro benessere oppure se si effettua anche la somministrazione di bevande e alimenti. I diritti di istruttoria sono di 50 euro per le strutture ricettive entro 250 metri quadrati, di 150 euro per quelle tra i 251 e i 500 metri quadri e di 300 euro per quelle che superano di 501 metri quadrati di estensione. In secondo luogo occorre tenere a mente che la presentazione della SCIA risulta essere obbligatoria anche quando si verificano variazioni nella classificazione della struttura ricettiva, modifiche societarie, cambi di gestione o di titolarità oppure rettifiche per quanto riguarda i periodi di apertura. quanto costa aprire una scia in questi casi? Bisogna versare 21 euro.

Vi aiutiamo nella presentazione scia nei seguenti quartieri di Roma: Ottavi, Santa Maria della Pietà, Nomentano, Trieste, Salario, Flaminio, Parioli, Bufalotta, Serpentara, Monte Sacro e Monte Sacro alto, cesano di Roma, Labaro, Santa Cornelia, La Storta, La Giustiniana, La Farnesina, Tomba di Nerone, Tor di Quinto, La Castelluccia, Trionfale.

Eseguiamo la pratica scia  con la relativa documentazione scia anche nei seguenti comuni fuori Roma: Sacrofano di Roma, Riano, Rignano Flaminio, Morlupo, Magliano Romano, Manziana, Fiano Romano, mazzano di Roma, Trevignano Romano, Anguillara Sabazia, Bracciano, Formello e Campagnano.

Richiedici subito un preventivo personalizzato per il servizio di presentazione scia roma.

pratiche edilizie architettoQuando si effettua un intervento di sulla propria abitazione o su qualunque edificio o immobile in generale, deve essere segnalato al Comune di appartenenza. Naturalmente esistono anche interventi di edilizia libera, come ad esempio la pittura delle pareti interne o la sostituzione delle piastrelle. Ma più spesso, ogni intervento che comporta.

Il professionista, cioè un tecnico abilitato come architetto, ingegnere o geometra, vi indicherà le pratiche appropriate per qualunque tipo di intervento. In virtù dell’autonomia legislativa locale, in Italia è possibile trovare norme diverse da regione a regione o persino da Comune a Comune, per questo è utile farsi aiutare e ricevere informazioni generali da un tecnico abilitato.

Un passo decisivo verso l’unificazione delle procedure a livello nazionale è stato fatto con la pubblicazione dei modelli standard per Scia e Permesso di Costruire, ma nonostante ciò rimane della ruggine negli ingranaggi della macchina burocratica per far sì che il lavoro sia molto più semplice per i cittadini.

Per capire, comunque, quale pratica predisporre per i lavori che si intende eseguire, bisogna fare riferimento in particolare al Testo Unico dell’Edilizia, il d.p.r. 380/2001, e in particolare all’art. 3, che così suddivide gli interventi edilizi:

  • Manutenzione ordinaria;
  • Manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Nuova costruzione;
  • Ristrutturazione urbanistica.

Pratiche necessarie a seconda degli interventi da mettere in atto:

Lo studio MOBO Architettura&Design, attivo su tutto il territorio delle province di Viterbo e Roma, ti fornisce assistenza per l’espletamento di tutte le pratiche edilizie necessarie per effettuare e realizzare le varie tipologie di interventi.

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Cosa è la CILA e perché è necessario richiederla

comunicazione asseverata inizio attivitaLa CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) è un documento che non prevede tempi lunghi d’attesa per l’inizio dei lavori, al contrario della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) che prevede tempi di attesa di minimo 30 giorni dall’atto della presentazione della pratica.

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata è stata introdotta nel 2010 nel Testo Unico dell’edilizia Dpr 380/01 per semplificare l’avvio di lavori edilizi da realizzare senza titolo abilitativo ma con una comunicazione inviata anche in modo telematico all’ufficio tecnico del Comune.

Per la presentazione della CILA a Viterbo e provincia è necessario l’ausilio di un tecnico abilitato come un architetto, un geometra o un ingegnere. Questa figura dovrà redigere i disegni di progetto e l’asseverazione per dichiarare se i lavori rientrano nella CILA e, soprattutto, se rispettano le normative antisismiche, energetiche, igenico-sanitaria, antincendio, etc.

Il nostro studio di architettura si occupa della pratica di presentazione della CILA in tutti i comuni della provincia di Viterbo e nelle seguenti zone del comune di Roma: Tor di Quinto, Tomba di Nerone, Farnesina, Giustiniana, La Storta, Santa Cornelia, Labaro, Cesano, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Ottavia, Santa Maria della Pietà, Trionfale, Castelluccia, Monte Sacro, Serpentara, Bufalotta, nonché nei comuni della provincia nord di Roma.

La comunicazione CILA Viterbo prevede:

  • Una comunicazione firmata dal progettista e dal proprietario;
  • Una relazione asseverata con la firma del tecnico specializzato (geometra, architetto o ingegnere);
  • Degli elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l’intra-operam;
  • Una documentazione fotografica dello stato dei luoghi;
  • I dati dell’impresa e il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);

Come presentare la CILA a Viterbo e provincia

A Viterbo la presentazione della CILA avviene tramite lo Sportello Unico dell’Edilizia comunale. Spesso la domanda di Cila va presentata tramite un portale informatico dal nome SUET, in cui il tecnico abilitato inserisce il progetto e compila la relazione.I documenti che si richiedono tramite il SUET sono:

  • DURC dell’impresa esecutrice;
  • Documento di identità dei soggetti interessati;
  • Verificare la titolarità del bene viene richiesto l’atto di compravendita (rogito), la successione o altri titoli che dimostrino chi è il proprietario (attenzione perché la visura catastale non dimostra la proprietà).

Tempi e costi della CILA

Dopo aver consegna il materiale al Comune i lavori possono iniziare subito. Questa è sostanzialmente la grande differenza che c’è tra CILA e DIA che, invece, prevede un’attesa di circa 30 giorni dopo la presentazione della domanda.

Tempistiche e Prezzi CILA: 15 giorni, a partire da € 800.