Autorizzazione paesaggistica

Cos’è e a cosa serve l’autorizzazione paesaggistica?

autorizzazione paesaggistica vincoloL’autorizzazione paesaggistica è una pratica necessaria al fine realizzare interventi edilizi in aree sottoposte a vincoli ambientali o paesaggistici.

Con l’emanazione del D. P. R. 31/2017, la normativa ha individuato le tipologie di intervento che ne richiedono il rilascio, andando a modificare così il precedente decreto n. 139 del 9 luglio 2010.

Il nuovo decreto ha lo scopo di semplificare l’iter burocratico per la realizzazione degli interventi edilizi, individuando inoltre quali sono gli interventi che non necessitano di autorizzazione paesaggistica.

Possiamo pertanto individuare tre diverse categorie di interventi:

  • interventi edilizi che non sono soggetti ad autorizzazione;
  • interventi che richiedono autorizzazione semplificata;
  • interventi che non la richiedono.

Come si ottiene?

L’autorizzazione paesaggista rappresenta un requisito fondamentale per realizzare interventi ed opere edilizie in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico e l’istanza va presentata all’Ente di competenza. Compito di quest’ultimo sarà verificare la compatibilità.

Autorizzazione paesaggistica semplificata

Attraverso il decreto del decreto del febbraio 2017 è stato incrementato il numero degli interventi considerati di lieve entità e che dunque permettono di ottenere autorizzazione presentando solamente istanza telematica. Inoltre, le tempistiche previste per il rilascio dell’autorizzazione si riducono, fissando il tempo massimo a 60 giorni.

Principio del silenzio assenso

Qualora entro il tempo indicato la Soprintendenza non si sia ancora espressa, il principio adottato anche per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica è quello del silenzio assenso.

Non è invece possibile, secondo quanto stabilito dal D. Lgs. 22/2004, richiedere l’l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. Solamente limitatamente a tre casi è possibile richiedere l’autorizzazione postuma alla realizzazione di interventi di minima entità, più precisamente:

  • nel caso in l’intervento non abbia determinato la creazione di volumi o superfici utili;
  • nel caso in cui i materiali siano in difformità all’autorizzazione paesaggistica;
  • per gli interventi ricadenti nell’ambito della manutenzione ordinaria oppure straordinaria, come previsto dal DPR 380/2001.

Hai bisogno di informazioni su come ottenere l’autorizzazione paesaggistica nel territorio delle province di Viterbo e Roma? Contattaci per una prima consulenza gratuita e senza obbligo di impegno.

CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)

Presentazione Pratica Cila a Roma e Viterbo

Devi ristrutturare casa o hai bisogno di effettuare lavori di manutenzione straordinaria? La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata – CILA – è una pratica amministrativa che deve essere presentata in Comune firmata da un tecnico abilitato alla progettazione e con relativa documentazione, al fine di poter effettuare interventi edilizi.

Affidati ai nostri tecnici e liberati dallo stress della burocrazia! Il nostro servizio per la presentazione della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata comprende:

  1. Sopralluogo
  2. Verifica della fattibilità dell’intervento tramite presentazione CILA
  3. Rilievi
  4. Redazione dell’elaborato CILA
  5. Presentazione CILA presso il SUET del Comune (tramite via telematica nel caso del Comune di Roma, così come previsto dalle relative disposizioni).

Cosa è la CILA e perché è necessario richiederla

cila comunicazione asseverata inizio attivitaLa CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) è un documento che non prevede tempi lunghi d’attesa per l’inizio dei lavori, al contrario della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) che prevede tempi di attesa di minimo 30 giorni dall’atto della presentazione della pratica.

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata è stata introdotta nel 2010 nel Testo Unico dell’edilizia Dpr 380/01 per semplificare l’avvio di lavori edilizi da realizzare senza titolo abilitativo ma con una comunicazione inviata anche in modo telematico all’ufficio tecnico del Comune.

Per la presentazione della CILA è necessario l’ausilio di un tecnico abilitato come un architetto, un geometra o un ingegnere. Questa figura dovrà redigere i disegni di progetto e l’asseverazione per dichiarare se i lavori rientrano nella CILA e, soprattutto, se rispettano le normative antisismiche, energetiche, igenico-sanitaria, antincendio, etc.

Il nostro studio di architettura si occupa della pratica di presentazione della CILA in tutti i comuni della provincia di Viterbo e nelle seguenti zone del comune di Roma: Tor di Quinto, Tomba di Nerone, Farnesina, Giustiniana, La Storta, Santa Cornelia, Labaro, Cesano, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Ottavia, Santa Maria della Pietà, Trionfale, Castelluccia, Monte Sacro, Serpentara, Bufalotta, nonché nei comuni della provincia nord di Roma.

Interventi che richiedono la CILA

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) deve essere presentata all’Ufficio tecnico del Comune sul cui territorio è situato l’immobil. Gli interventi che possono essere realizzati tramite la resentazione della CILA sono ad esempio:

  • Realizzazione di pavimentazioni esterne;
  • interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali dell’edificio;
  •  frazionamento o accorpamento di immobili;
  •  opere temoporanee (max 90 gg.)
  • realizzazione intercapedini;
  • realizzazione vasche di raccolta acque.

Come presentare la CILA a Viterbo e provincia

A Viterbo la presentazione della CILA avviene tramite lo Sportello Unico dell’Edilizia comunale. Spesso la domanda di Cila va presentata tramite un portale informatico dal nome SUET, in cui il tecnico abilitato inserisce il progetto e compila la relazione. I documenti che si richiedono tramite il SUET sono:

  • DURC dell’impresa esecutrice;
  • Documento di identità dei soggetti interessati;
  • Verificare la titolarità del bene viene richiesto l’atto di compravendita (rogito), la successione o altri titoli che dimostrino chi è il proprietario (attenzione perché la visura catastale non dimostra la proprietà).

CILA Viterbo: ecco come presentare la comunicazione

La comunicazione CILA prevede:

  • Una comunicazione firmata dal progettista e dal proprietario;
  • Una relazione asseverata con la firma del tecnico specializzato (geometra, architetto o ingegnere);
  • Degli elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l’intra-operam;
  • Una documentazione fotografica dello stato dei luoghi;
  • I dati dell’impresa e il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);

Cila Comune di Roma

comune di roma cilaNel territorio del Comune di Roma, la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.) deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la presentazione dell’istanza sulla piattaforma SUET nel caso in cui si vogliano effettuare le tipologie di interventi edilizi di seguito elencati:

  •  interventi di manutenzione straordinaria che non interessino le parti strutturai dell’edificio (per approfondimenti sulle tipologie di intervento interessate da CILA, consultare l’art. 3, comma 1 lett. b del D.P.R. 380/01).
  • modifiche interne ai fabbricati adibiti ad esercizio di imprese, purchè tali modifiche non riguardino le partiti strutturari dell’edificio.

Chi può richiedere la CILA?

Possono richiedere la CILA i proprietari dell’immobile e tutti i soggetti che ne hanno titolo, come affittuari, usufruttario soggetti autorizzati dal proprietario.

Quanto costa la Cila a Roma e Viterbo?

Tempi e costi della CILA

Dopo aver consegna il materiale al Comune i lavori possono iniziare subito. Questa è sostanzialmente la grande differenza che c’è tra CILA e DIA che, invece, prevede un’attesa di circa 30 giorni dopo la presentazione della domanda.

Il costo richiesto per la CILA comprende i diritti di Segreteria (che nel Comune di Roma si aggirano intorno ai 250 euro) e il compenso del tecnico che si è occupato della pratica.

Sanzioni per mancata presentazione della CILA

La mancata presentazione delle CILA presso il SUET del Comune di Roma comporta il pagamento di  di € 251.24, corrispondenti alla somma per i diritti di segreteria, oltre ad una sanzione di € 1000.

Tale sanzione viene ridotta ad un terzo, qualora la Certifiazione di Inizio Lavori Asseverata, seppur presentata tardivamente, viene presentata rima della fine dei lavori e spontaneamente dal proprietario dell’immobile o da altro soggetto autorizzato. In questo caso, dunque, la sanzione è pari ad € 333. La sanzione, in questo caso, sarà pagata contestualmente alla presentazione dell’istanza per la CILA.

Contatta i nostri tecnici per ricevere un preventivo immediato!

DIA (Dichiarazione di Inizio attività) Viterbo e Roma

dichiarazione inizio attivitàLa DIA (Dichiarazione di Inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta per snellire le procedure burocratiche al fine di realizzare alcuni interventi edilizi. Per alleggerire la burocrazia è stato necessario, però, responsabilizzare maggiormente il tecnico (geometra, architetto o ingegnere) e il committente.

Non a caso, la DIA prevede la redazione di una relazione tecnica da parte del progettista che attesta la rispondenza degli interventi da realizzare alle norme vigenti in materia edilizia. Inoltre, il tecnico si assume anche la responsabilità, anche dal punto di vista penale.

La relazione tecnica deve essere coerente alle norme di carattere tecnico, igenico e sanitario, di sicurezza, di isolamento termico e dell’ambiente. L’iter burocratico prevede, inoltre, che il tecnico abilitato presenti anche degli elaborati grafici e descrittivi con le opere da realizzare e lo stato del progetto previsto.

Quando e come si richiede la DIA a Viterbo e Roma?

La Dichiarazione di Inizio attività inizialmente era concepita soltanto per realizzare le opere interne; ad oggi l’ambito disciplinare è stato ampliato a tutti gli interventi previsti dall’art. 6 del Testo Unico: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione (compresi demolizione e ricostruzione di un edificio).

Dopo il 2010, grazie alla SCIA e la CIL, l’utilizzo della DIA si è via via ridotto perché i vari interventi, che prima erano realizzabili solo grazie ad essa, ad oggi sono realizzabili grazie ad altre procedure amministrative come la CILA.

La Dia permane invece come procedura alternativa al Permesso di Costruire, unicamente nei seguenti casi:

  • Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi denominati
  • Interventi di nuova costruzione disciplinati da piani urbanistici generali che contengano disposizioni planovolumetriche
  • Interventi di ristrutturazione previsti dall’art. 10 del T.U., cioè quelli che comportano variazioni volumetriche e richiederebbero appunto il Permesso di Costruire

Tempi per la DIA a Roma e Viterbo

Trascorsi 30 giorni dalla presentazione della DIA allo Sportello Unico comunale, si può dare inizio alla realizzazione dei lavori (il Comune può pero intervenire con la sospensione dei lavori o richiedere un’integrazione se la richiesta non è in linea con le norme vigenti.

Realizzare un’opera senza la DIA: normativa e sanzioni

Se si realizzano lavori per la quale è necessaria la Dia senza aver presentato la denuncia oppure si realizzano opere in difformità da quanto prevedeva il progetto presentato, si commette un abuso edilizio.

Naturalmente si rischiano delle sanzione che varia a seconda dell’illecito commesso.

Segnalazione di Inizio Attività Viterbo

La Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è una dichiarazione che ci consente di modificare, iniziare oppure di cessare un’attività produttiva che questa sia artigianale, industriale o commerciale. Con la Scia non vi è più il bisogno di attendere i tempi e controlli preliminari da parte degli enti.

In sostanza la Segnalazione Certificata di Inizio Attività sostituisce licenze, autorizzazioni e domande di iscrizioni, per questo alle aziende è sufficiente presentare la Scia – compilata in maniera corretta e in ogni sua parte – per iniziare la propria attività lavorativa.

La SCIA ha decisamente semplificato la procedura ma ciò non esclude tutti i controlli necessari da parte degli uffici ed organi di controllo preposti. La pratica per ovvie ragioni deve essere corredata delle prescritte autocertificazioni come il possesso dei requisiti soggettivi (morali, professionali) e oggettivi (riguardanti la conformità edilizia, igenico-sanitaria, ambientale e urbanistica). Spesso devono essere allegato alla Scia anche elettorato tecnici e planimetrici.

Dunque: la compilazione dei modelli e l’aggiunta degli allegati tecnici devono fornire tutte le informazioni necessarie a descrivere precisamente l’attività.

La Scia è una certificazione che si compila tramite schemi di modulistica e può cambiare da comune a comune, dipende ovviamente dalle legislazioni regionali.

Quando presentare la Scia a Viterbo e provincia?

La SCIA va presentata prima dell’inizio dell’attività. Visto che si tratta di dichiarare responsabilmente il possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, è evidente che i tempi di presentazione sono rapportati alla concreta configurazione dell’attività.

Elenco delle principali attività produttive sottoposte a presentazione della SCIA:

Segnalazione di Inizio Attività

 

  • Commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali
  • Commercio al dettaglio in sede fissa
  • Attività di agriturismo
  • Attività di deposito
  • Commercio all’ingrosso nel settore alimentare
  • Commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale
  • Attività di trasporto di prodotti alimentari
  • Commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale
  • Attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o
  • confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale
  • Attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing
  • Attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020
  • Apertura, subingresso e trasferimento dei locali di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in esercizi quali bar, ristoranti
  • Somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose;
  • Modifica del ciclo produttivo
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS
  • Modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali
  • Modifica degli aspetti merceologici
  • Somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi

Chi e come deve presentare la SCIA a Viterbo e provincia?

La SCIA deve essere presentata in modalità telemetrica e non in forma cartacea perché altrimenti viene considerata irricevibile e inefficienti.

L’impresa può procedere tramite:

  • La propria Associazione di Categoria;
  • Il proprio Professionista o tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere).

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Dichiarazione di conformità catastale

Il Decreto-legge 78/210 ha reso obbligatoria la presentazione della Dichiarazione di conformità catastale, a partire dal 1 luglio 2010. Il decreto prevede infatti che in fase di compravendita immobiliare la planimetria catastale.

Nel momento dell’atto di compravendita, il proprietario dell’immobile deve dichiarare, tramite attestazione, che lo stato di fatto del fabbricato corrisponde alla planimetria depositata presso il catasto di Viterbo oppure presso il catasto di Roma. In caso di mancata corrispondenza, l’atto può essere nullo.

Cos’è la dichiarazione di conformità catastale?

attestazione di conformità catastaleL’attestazione di conformità catastale è dunque il documento prodotto da un tecnico iscritto all’Albo professionale, nonché un ingegnere o architetto, il quale certifica che i dati catastali sono conformi allo stato attuale dell’immobile.

Nella dichiarazione di conformità catastale dovranno essere riportati gli estremi dei riferimenti urbanistici che varieranno a seconda del periodo di costruzione dell’immobile.

Richiedi informazioni su costi e tempistiche per la Dichiarazione di Conformità catastale a Viterbo e a Roma

Visita la pagina Contatti per richiede informazioni su tempi e costi del servizio Dichiarazione Conformità Catastale Viterbo e Roma. I professionisti del nostro studio di architettura sapranno darti qualsiasi informazioni a riguardo.