Frazionamento terreno agricolo

Frazionamento Catastale
Perchè effettuarlo?
Il frazionamento catastale è una procedura che riguarda sia terreni che immobili come case, appartamenti, ville, locali commerciali e diverse altre strutture edilizie.
Frazionamento appartamento
Abiti in città? Lo sai che appartamenti più piccoli hanno maggior valore immobiliare?
Il frazionamento può essere un ottimo investimento
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Frazionamento
Terreno
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In caso di compravendita o successione ereditaria è necessario procedere al frazionamento
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Il team di Studio Architetto si occuperà di:
  • Raccolta documenti
  • Sopralluogo e rilazione topografica
  • Elaborazione del frazionamento con procedura PREGEO
  • Deposito al Comune di competenza
  • Trasmissione all'Agenzia delle Entrate
Costo Frazionamento Catastale:
cosa comprende il servizio?
- Diritti di istruttoria CILA
-Imposta catastale
- Parcella del tecnico
- Costo dei lavori edili
  • Prima Consulenza GRATUITA
  • Ricontatto Immediato
  • Soluzioni Personalizzate
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Frazionamento: tutto quello che c'è da sapere...

Nel corso della vita può accadere che ci si trovi di fronte alla necessità di effettuare un frazionamento di un immobile, facendo riferimento non soltanto ad un edificio ma anche al frazionamento terreno agricolo. Questa necessità può accadere per diversi motivi: il più diffuso è senza dubbio quello della successione ereditaria. Alla scomparsa del proprietario i suoi eredi si trovano nella condizione di dover dividere l’unità immobiliare in tante parti quanti sono gli eredi stessi. Ognuno degli eredi dovrà infatti intestarsi la propria porzione di immobile, distinta da quella degli altri eredi.

Allo stesso modo può accadere che la necessità di effettuare un frazionamento derivi dall’esigenza di ridurre la proprietà in seguito alla stipulazione di contratti di vendita o di affitto che riguardano solo una porzione dell’intero immobile.
Quando si decide di procedere con un frazionamento è però una buona prassi quella di informarsi correttamente sulle procedure e sui costi che tale pratica comporta. In tal modo non ci si troverà di fronte a sorprese quando il nostro tecnico di fiducia presenterà la propria parcella.

Frazionamento Catastale: nozioni tecniche

Prima di affrontare qualsiasi altro discorso, conviene valutare appropriatamente la natura stessa della procedura di frazionamento catastale: si tratta in pratica di una procedura con la quale un proprietario di un immobile divide formalmente un appezzamento di terra, una casa, un edificio e così via.

Oltre alla divisione in sé, è possibile anche cambiare la natura dell’immobile stesso, cambiando la sua destinazione d’uso: è ad esempio il caso di un garage che viene trasformato in un locale ad uso commerciale.

Effettuare un frazionamento seguendo le norme e le procedure di legge è essenziale per non incappare in aspre sanzioni amministrative.

La Procedura per frazionare un terreno agricolo

frazionamento terreno agricolo

Esempio di frazionamento agricolo

Per poter effettuare il frazionamento di una particella occorre presentare una richiesta presso il comune di competenza: tale atto viene solitamente predisposto da un geometra con pochi giorni di lavoro.

Per procedere al frazionamento terreno agricolo occorre però rispettare alcune norme: in primo luogo è bene recuperare presso il catasto tutte le informazioni relative al terreno stesso e, sempre supportati da un tecnico qualificato, recarsi sul posto per tracciare i nuovi confini.

La regola generale che si applica al frazionamento dei terreni agricoli prevede che non sia possibile frazionare un terreno agricolo di superficie inferiore ai 15 mila metri quadrati. Questa regola può essere superata solo nel caso la destinazione urbanistica prevista dal piano regolatore generale passi da agricola a edificabile. In questo caso è possibile frazionare terreni più piccoli.

Una volta ottenuta l’autorizzazione dal Comune, il nuovo frazionamento potrà essere accatastato. Affinché la procedura abbia valore legale è necessario che il nuovo proprietario passi per la registrazione presso un notaio.

Quanto costa un frazionamento di un terreno agricolo

E’ ovvio che la procedura di frazionamento abbia un costo: se non altro per far sì che il geometra incaricato ad effettuare la divisione possa coprire tutte le spese necessarie alla predisposizione dell’atto.

Sono dunque riconducibili all’onorario del tecnico i primi costi da sostenere. Per farsi un’idea di quanto si dovrà spendere bisogna considerare che il costo è parametrato in base all’entità del sopralluogo (che si può calcolare a ore oppure in base alla metratura del terreno oggetto del frazionamento), poi in relazione al costo del progetto, ed infine in relazione al deposito del progetto al Comune.

Anche il Comune stesso prevede dei costi per il cittadino che intende effettuare la registrazione di un frazionamento di un immobile, sia esso un edificio che un terreno agricolo. Di solito i costi per i diritti delle pratiche sono fissati in base al tipo di frazionamento e al tipo di immobile. Normalmente viene richiesto la cittadino un pagamento delle imposte di bollo per l’espletamento della pratica.

Infine occorre pagare i diritti catastali sull’immobile.
Appare dunque evidente che sul costo della pratica incidano una vasta serie di fattori e dunque, prima di procedere, può essere corretto chiedere al tecnico che si intende incaricare, un preventivo di spesa comprensivo di tutte le voci menzionate.

Variazione catastale

Quando si parla di variazione catastale si fa specifico riferimento ad uno strumento molto importante che vede protagonisti i tecnici che si occupano di uno specifico immobile sotto il profilo esclusivamente strutturale. Entrando più nello specifico, la variazione strutturale non è altro che la comunicazione da parte del titolare di un ben preciso immobile all’agenzia di riferimento del territorio – che una volta veniva chiamata catasto – di tutte le modifiche che sono state effettuate ad uno stabile. A tale riguardo, è opportuno precisare che a dover essere comunicate sono tutte le modifiche di natura catastale, fornendo le relative planimetrie, gli identificativi, la toponomastica e l’intestazione di riferimento. Queste variazioni possono essere presentate presso gli uffici competenti attraverso la relativa procedura DOCFA. Ma vediamo di entrare più nello specifico e di capire come fare per comunicare tali variazioni.

Variazioni catastali: ecco come fare per comunicarle

variazione catastale immobilePrima di scendere più nel dettaglio e di capire come fare per effettuare una variazione catastale è fondamentale tenere a mente che si tratta di un adempimento obbligatorio nei casi in cui tale variazione incide in maniera importante sia sulla categoria dell’immobile che sulla consistenza dello stesso. Ovviamente, tale variazione deve essere legata a interventi di natura edilizia di ristrutturazione, frazionamento o ampliamento. Non sono da escludere, poi, le cessioni, le annessioni o, in alternativa, le acquisizioni. In buona sostanza, la comunicazione della variazione deve avvenire ogni volta in cui l’immobile assume una nuova identità.

Tra le altre cose, è necessario tenere bene a mente che prima di un atto notarile è estremamente necessario procedere con la richiesta della cosiddetta conformità catastale. A tale riguardo, è utile precisare che, in questo specifico caso, quando si inoltra la richiesta del DOCFA è necessario fornire anche la richiesta della rappresentazione grafica rigorosamente puntuale.

Quando comunicare le variazioni catastali agli uffici competenti

Come accennato poco sopra, le variazioni catastali devono essere comunicate quando, ad esempio, gli spazi interni di un immobile vengono distribuiti in maniera diversa rispetto all’origine a seguito di una ristrutturazione. Stessa comunicazione, però, deve essere effettuata quando si decidere di unire due unità o di dividerne una o, addirittura, quando di creano superfici ex novo come, ad esempio, soppalchi, solai o terrazzi. Da non sottovalutare sono anche le modifiche relative alla toponomastica. Nel caso in cui, ad esempio, dovesse cambiare il nome della via di riferimento, si dovrà procedere con la tempestiva comunicazione di tale dato agli uffici di riferimento.

La necessità della comunicazione di queste modifiche è legata essenzialmente al fatto che a cambiare nella maggior parte dei casi è la classe a cui appartiene l’immobile in questione. Per tale ragione, al fine di non creare difformità tra lo stato di fatto e il cosiddetto stato catastale è bene comunicare in maniera a dir poco tempestiva ogni genere di dato. In ultimo, è bene sottolineare che proprio la variazione catastale è uno dei documenti principali che vengono utilizzati per la richiesta della certificazione dell’agibilità di uno specifico edificio. Proprio questo documento, infatti, viene specificatamente richiesto dal relativo sportello unico prima di certificare la fine dei lavori. Ciò vuol dire che è assolutamente impossibile prescindere dalla sua elaborazione.

Costi variazione catastale: quanto incidono queste spese sul budget totale

Senza alcun dubbio, una delle prime domande che si pongono tutti coloro che si trovano alle prese con una variazione catastale riguarda proprio il suo costo. Quando si parla di costo variazione catastale è bene partire dal presupposto che la parcella può avere un costo che si aggira intorno a 250 euro. Ovviamente, a tale imporro è necessario aggiungere le specifiche spese catastali relative alle dimensioni dell’immobile. La variazione di una categoria catastale, invece, può avere un costo che si aggira intorno a 200 euro. Come è facile intuire, dunque, tutto dipende dalle specifiche necessità e dagli effettivi interventi che hanno visto protagonista l’edificio in questione.

*i prezzi indicati possono essere soggetti a variazioni. Contattaci telefonicamente o compila il modulo che trovi a lato per ottenere un preventivo gratuito di spesa.

Ispezione ipotecaria: cos’è e come si legge

Che cos’è l’ispezione ipotecaria

L’ispezione ipotecaria è una procedura che consente di consultare i registri, i titoli e le note depositati presso il catasto e l’Agezia delle Entrate. Può essere richiesta in ufficio e quindi occorre fare riferimento alle sedi provinciali dell’ente dove è in vigore il sistema del libro fondiario. In alternativa si opta per l’ispezione ipotecaria on line, soluzione molto più semplice e veloce che consente di accedere però solo alle informazioni archiviate in formato elettronico.

Grazie a questa procedura si possono consultare le trascrizioni, le annotazioni e le iscrizioni nella banca dati ipotecaria. In questo modo si possono avere informazioni sull’esistenza di vincoli di vario genere che gravano sull’immobile (sequestri, pignoramenti oppure domande giudiziarie) oppure sugli atti di trasferimento o acquisizione di beni immobili. Inoltre è possibile verificare l’esistenza di mutui oppure le cancellazioni di ipoteche.

Oltre all’ispezione ipotecaria per immobile viene messa a disposizione anche quella per soggetto. In questo caso la ricerca viene effettuata tenendo in considerazione chi sia l’acquirente oppure il venditore di un bene immobile. Di conseguenza un’ispezione ipotecaria per soggetto prevede un referente a favore e uno contro.

Ispezione ipotecaria, come si legge

L’ispezione ipotecaria riporta i dati conservati nei registri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia la sua lettura dipende dalla tipologia di ricerca fatta. Per effettuare un’indagine ipotecaria per soggetto bisogna conoscerne il nome completo e il codice fiscale; se si tratta di una società e non di un privato basta la partita IVA. Inoltre si deve indicare all’interno di quale provincia ricercare le informazioni del soggetto su cui si vuole effettuare l’indagine.

Invece per realizzare un’ispezione ipotecaria per immobile si devono inserire i suoi estremi catastali (Comune, foglio, particella ed eventuale subalterno. In ogni caso il risultato contiene i dati del proprietario e gli estremi catastali dell’immobile.

Inoltre possono essere presenti eventuali iscrizioni, trascrizioni e annotazioni. Le prime permettono di sapere se ci sono ipoteche o mutui sull’immobile in quanto queste formalità seguono il bene e non il proprietario. Di conseguenza si tratta di informazioni molto utili quando si vuole acquistare casa.

Invece le trascrizioni permettono di seguire i vari passaggi di proprietà dell’immobile e di essere a conoscenza di vincoli come sequestri e pignoramenti. Infine le annotazioni modificano quanto previsto da precedenti trascrizioni o iscrizioni. Ad esempio indicano la cancellazione di un mutuo.

 

Costo ispezione ipotecaria

L’ispezione ipotecaria è una procedura molto utile in un’ampia gamma di situazioni, a partire dal recupero crediti e dalle compravendite immobiliari. Infatti permette di verificare se un soggetto detiene effettivamente dei diritti su un bene immobile e quale sia la situazione reale di un fabbricato oppure di un terreno.

I costi variano in base al tipo di ricerca che si vuole effettuare. L’ispezione ipotecaria a titolo gratuito e in esenzione da tributi viene concessa soltanto a un soggetto che detiene in tutto o in parte dei diritti reali (proprietà, usufrutto o altro) sull’immobile oggetto della ricerca e soltanto su quello. Se invece la visura riguarda un altro soggetto, sia una persona giuridica che fisica, occorre versare l’importo richiesto dall’ente.

Le spese previste sono composte da due voci: innanzitutto occorre pagare le tasse ipotecarie previste per legge. Il loro ammontare è determinato in base alla tabella allegata al D.Lgs. 347/1990 e modificata dal D.L. 16 del 02 marzo 2012. Inoltre devono essere corrisposte le spese per il servizio fornito, che comprende la ricerca vera e propria, l’estrazione dei documenti di cui è oggetto l’immobile oppure il soggetto in questione, la verifica della rispondenza e la stampa della visura.

Proprio per questo motivo esistono aziende e professionisti che si occupano di realizzare ispezioni ipotecarie e che permettono al cliente di evitare l’iter burocratico. Infatti per richiedere la visura ipotecaria riguardante un altro soggetto o immobili di cui non si è titolari occorre accreditarsi sui servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, come Entratel o Fisconline. In alternativa bisogna recarsi all’ufficio provinciale competente per territorio e presentare domanda allo sportello. In genere le spese totali sono di 16-17 euro.

Calcolo rendita catastale e calcolo valore immobiliare

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Per calcolare la rendita catastale bisogna prima conoscere la categoria dell'immobile
Gruppo A
Uffici e
Abitazioni

La consistenza deve essere calcolata in vani

Gruppo B
Alloggi
Collettivi

La consistenza deve essere calcolata in metri cubi

Gruppo C
Attività
Commerciali

La consistenza deve essere calcolata in metri quadrati

Quando si parla di rendita catastale si fa riferimento ad un primo ma importantissimo tassello necessario, tra le altre cose, per effettuare il calcolo delle imposte. Basti pensare, ad esempio, per capire gli importi di Tasi e Imu relativi al proprio immobile si deve partire, appunto, dalla rendita catastale dello stesso. Tale valore è necessario anche per effettuare la valutazione immobili. Vediamo, dunque, come effettuare il calcolo del valore dell’immobile e quali sono tutte le informazioni da sapere a tale riguardo.

Rendita catastale: come calcolarla

calcolo rendita catastaaaleIl calcolo valore immobile da rendita catastale viene effettuato tenendo conto della reale consistenza dell’immobile e moltiplicando tale valore per il dato presente nelle tariffe cosiddette d’estimo. In buona sostanza, dunque, la rendita catastale è legata sia alla dimensione dell’immobile, che deve essere espressa rigorosamente in vani catastali in metri quadri o in metri cubi, e all’estimo. In riferimento all’estimo, è utile precisare che esso non è altro che un valore che viene assegnato all’immobile a seconda della zona in cui si trova e della relativa destinazione d’uso.

Ad elaborare le tariffe d’estimo è l’Agenzia del territorio tenendo conto sia della zona che della classe di merito, della categoria cosiddetta catastale e del Comune di riferimento. In riferimento all’agenzia delle entrare è utile tenere conto del fatto che ogni territorio viene diviso in zone omogenee. Tenendo conto di tale divisione, gli immobili vengono divisi a loro volta sia in classi che in categorie. Come detto in precedenza, ad ogni immobile viene attribuita la consistenza catastale. È così, dunque, che si effettua il calcolo valore catastale dell’unità immobiliare o dell’immobile.

Categorie catastali

In fatto di rendita catastale, non si può fare mano di menzionare le relative categorie. A tale proposito, è bene precisare che esse sono suddivise in 3 diversi gruppi.

Il primo è il Gruppo A relativo agli immobili ad uso ufficio o abitazione. In questo caso, la consistenza deve essere calcolata necessariamente in vani.

Il Gruppo B, invece, è relativo agli alloggi cosiddetti collettivi. In questo caso, la consistenza deve essere calcolata in metri cubi.

L’ultimo è il Gruppo C nel quale sono compresi gli immobili ad uso commerciale e, più in generale, quelli che non rientrano nella precedente classificazione. In questo ultimo caso, il calcolo della consistenza viene effettuato in metri quadrati. In tale ambito, è bene anche precisare che spetta all’Agenzia delle entrate stabilire la tariffa di estimo unitaria che, come è facile intuire, corrisponde a tutti gli effetti, alla rendita catastale media unitaria di tutte le categorie e le classi.

Richiedere la rendita catastale: ecco come fare

In primo luogo, è bene tenere conto del fatto che la rendita catastale può essere ricavata dalla visura catastale. Al fine di inoltrare la richiesta in maniera corretta bisogna essere in possesso dei dati anagrafici del proprietario dell’immobile, i relativi dati catastali e l’indirizzo.

Calcolo rendita catastale presunta

In merito alla rendita catastale, non è affatto raro imbattersi nel calcolo della rendita catastale presunta. In questi casi, si ha a che fare con l’attribuzione del valore ad un immobile che non risulta essere accatastato in maniera corretta o non è stato affatto dichiarato. Ovviamente, si tratta di un calcolo provvisorio in attesa del calcolo reale. Ciò serve principalmente per poter permettere al proprietario di versare regolarmente le imposte. In ultimo, si segnala che non è difficile dover fare i conti con una visura catastale ancora intestata ad un eventuale precedente proprietario. In questo caso, non si deve fare altro che procedere con la richiesta di aggiornamento dei dati, comunicando gli stessi agli uffici preposti. In alternativa, la medesima richiesta può essere inoltrata anche per via telematica. L’importante è essere in possesso di tutti i dati di riferimento in modo tale da poter procedere in maniera celere con la modifica dei dati anagrafici in questione.

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Sono sempre di più coloro che vogliono avere a disposizione un architetto con le giuste competenze nel suo ambito. Ecco perché non solo presso gli studi di architettura presenti a Roma si possono trovare una serie di professionisti di un certo livello. Bisogna considerare, ad esempio, il web che è una delle soluzioni ideali e più convenienti per coloro che hanno voglia di avere a che fare con figure di elevata professionalità. Il nostro servizio ti permette di avvelerti della consulenza di un architetto online per la progettazione, la ristrutturazione e l’arredamento della tua casa. Inoltre, il nostro team di architetti si occupera dell’espletamento delle pratiche burocratiche necessarie per l’esecuzione dei lavori edili. Il sito Studio-architetto.com è quello che fa al caso di chi sta cercando un architetto di primo livello che possa fare a ciò di cui si ha bisogno, trovando prezzi vantaggiosi per tutte le tasche.

I servizi di uno studio architetto online su Roma e provincia

architetto onlineReperire uno studio di architetto direttamente tramite il web è una possibilità alquanto vantaggiosa per tutti. Ecco perché è bene ricordare alcuni dei servizi che Studio Architettura Roma può garantire, a partire dai servizi catastali. Infatti grazie a questo portale si ha concretamente modo di avere a che fare con personale di una certa esperienza che sa come effettuare al meglio una planimetria catastale o anche una visura, oltre all’accatastamento e al frazionamento catastale. Senza dimenticare comunque che grazie ad uno studio di architetto online si ha modo di svolgere una serie di pratiche edilizie che altrimenti sarebbe davvero molto difficile espletare. Un ottimo esempio sono la Dichiarazione di Inizio Attività o anche la Segnalazione Certificata Inizio Attività, oppure l’Autorizzazione Paesaggistica. Tutti servizi per i quali si ha la garanzia di avere consulenze da personale dotato della giusta esperienza. Un qualcosa che fa la differenza per chi vuole un architetto di qualità e che sappia rispondere a qualsiasi tipo di esigenza.

Progettare casa a Roma non è mai stato così semplice

Ovviamente una delle mansioni principali per un architetto non può che essere la fase di progettazione di un immobile. Non solo ambienti esterni, ma anche quelli interni. D’altronde l’esperienza e la grande professionalità di queste persone permette di creare degli spazi unici ed ottimizzati al meglio. Ecco perché scegliendo Studio Architetto Roma si ha la certezza di puntare su una soluzione molto valida e conveniente. Uno dei servizi principali è quello di progettazione e ristrutturazione casa: basti pensare a quante persone a Roma negli ultimi anni hanno concretamente avuto bisogno di questi professionisti per rendere i propri ambienti ben vivibili. Da considerare anche che https://studio-architetto.com/ permette di avere a che fare con architetti esperti anche in merito all’ampliamento casa: questo vuol dire che grazie a questi professionisti si riesce ad ingrandire l’ambiente in cui vivere senza perdere la funzionalità di ogni ambiente. È arrivato il momento di dire basta all’improvvisazione e di dare importanza alla competenza di un architetto.

Perché vale la pena scegliere questo studio di architetti a Roma

Indubbiamente chi vuole trovare un architetto online a Roma non può che scegliere https://studio-architetto.com/ come soluzione migliore. Innanzitutto l’ampia gamma di servizi offerti è una garanzia importante per chi vuole avere a disposizione propria la grande competenza di professionisti, attivi nei seguenti quartieri di del comune di Roma: Tor di Quinto, Tomba di Nerone, Farnesina, Giustiniana, La Storta, Santa Cornelia, Labaro, Cesano, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Ottavia, Santa Maria della Pietà, Trionfale,, Castelluccia, Monte Sacro, Monte Sacro Alto, Serpentara, Bufalotta.

Inoltre, il nostro studio di Architetti opera anche nei comuni di Formello, Campagnano Romano, Bacciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Mazzano Romano, Fiano Romano, Manziana, Magliano Romano, Morlupo, Rignano Flaminio, Riano e Sacrofano.

L’ obiettivo del nostro Studio di Architettura è quello di dare un risultato assolutamente funzionale e che rispecchi effettivamente i desideri iniziali delle persone.

Servizi catastali Roma e Viterbo

catasto - Servizi catastali Roma e Viterbo

Lo studio tecnico MOBO Architettura&Design offre servizi catastali su tutto il territorio di Roma e Viterbo.

Il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio rapido ed efficiente, sia per quanto riguarda i nuovi accatastamenti sia per ciò che concerne modifiche o variazioni ai dati catastali.

Inoltre, i professionisti all’interno del nostro studio di architettura si occupano di effettuare rilievi topografici, volti a tracciare o ricollocare i confini. Troverai un’assistenza completa e costante, oltre a tecnici specializzati capaci di trovare le migliori soluzioni alle tue esigenze.

MOBO Architettura&Design si occupa di tutti i servizi legati al catasto immobili e terreni, quali:

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Contattaci per richiedere informazioni sui vari servizi. I nostri architetti sapranno fornirti tutte le informazioni necessarie inerenti a tempistiche, costi e modalità.

Condono e sanatoria edilizia a Viterbo e Roma

Studio Architetto si occupa di seguire e presentare le istanze e le pratiche relative a condono e permesso di costruzione in sanatoria a Viterbo, Roma e provincia.

Condono edilizio e sanatoria: cosa sono e quali sono le differenze

edilizia condono abusiCondono e sanatoria sono due procedimenti volti a regolarizzare gli illeciti edilizi, nonché ad annullare i reati penali connessi. Talvolta i due strumenti vengono confusi, pertanto è bene fare chiarezza su quali sono le differenze tra condono edilizio e sanatoria edilizia.

A differenziare i due procedimenti sanatori è innanzitutto la loro natura. Il condono edilizio è infatti legato all’emanazione di una legge speciale, mentre la sanatoria edilizia è invece un provvedimento amministrativo, che consente la regolarizzazione degli interventi abusivi nel caso siano soddisfatti determinati requisiti.

Condono edilizio: definizione e normativa

Come abbiamo detto, il condono edilizio consente di regolarizzare gli abusi edilizi tramite autodenuncia e la richiesta può essere effettuata entro un periodo di tempo limitato. In Italia, in circa venti anni sono stati tre i condoni edilizi volti a contrastare l’abusivismo legati all’emanazione delle seguenti leggi:

    1. Legge 47/1985;
    2. Legge 724/1994;
    3. Legge 326/2003, prima Decreto Legislativo 269/2003.

Trattandosi di una legge speciale, i diversi condoni edilizi hanno permesso la regolarizzazione di fabbricati anche nei casi in cui questa non era prevista dalla normativa vigente, come ad esempio dei manufatti realizzati in zona agricola.

Sanatoria edilizia: cos’è e come funziona

La sanatoria edilizia è, a differenza del condono, una procedura amministrativo che ha lo scopo di legittimale gli interventi di abuso primi di titolo edilizio ma che comunque risultano conformi alla disciplina urbanistico- edilizia.

La Concessione edilizia in Sanatoria, oggi conosciuta come Permesso di costruire in sanatoria è disciplinata dall’art. 36 del Testo Unico Edilizia e può essere richiesta per gli interventi edilizi effettuati in assenza di permesso o non conformi a questo ma pur sempre assentibili.

La richiesta di concessione in sanatoria, comunemente denominata sanatoria edilizia per essere accolta deve innanzitutto soddisfare i seguenti requisiti:

  • accertata doppia conformità, ossia rispetto alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della realizzazione del manufatto sia nel momento della presentazione dell’istanza.
  • verificata assenza di contrasto con gli strumenti urbanistici adottati

La sanatoria edilizia sarà dunque rilasciata solamente se vengono soddisfatti i requisiti sopra riportati.

Richiedi una consulenza!

Hai bisogno di una consulenza per conoscere modalità e requisiti per la richiesta di sanatoria edilizia a Viterbo? Contattaci compilando il form che trovi nella sezione Contatti oppure rivolgiti direttamente ai nostri professionisti. I nostri architetti sapranno darti tutte le informazioni relativi a condoni e permessi di costruire in sanatoria a Viterbo e provincia.

Il nostro studio di architettura opera in tutta la provincia di Viterbo, oltre che nel comune di Roma e nei seguenti comuni della provincia: Campagnano, Formello, Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Mazzano, Fiano Romano, Magliano Romano, Morlupo, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano.

Tempistiche e Prezzi Condono in sanatoria: preventivo su richiesta.

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Cambio destinazione d’uso

Con cambio destinazione d’uso s’intende tutto l’insieme delle modalità e delle finalità di utilizzo di un edificio o di un abitazione. Spesso con questa espressione ci si riferisce anche ad interi comparti urbanistici. Un esempio di cambio destinazione d’uso è generalmente il cambio da residenziale a commerciale oppure industriale e viceversa.

Molto spesso accade, infatti, di avere l’esigenza di mutare la destinazione d’uso di un edificio che originariamente è stato progettato e realizzato per altri utilizzi. Potremmo trasformare, per esempio, trasformare degli edifici a piano terra in vere e proprie abitazioni e viceversa. Oppure trasformare un loft industriale in un grosso e moderno appartamento.

In base al cambiamento (se si effettuato grossi lavori edilizi oppure no) il cambio di destinazione d’uso richiede delle differenti procedure autorizzative.

Come si effettua il cambio di destinazione d’uso?

destinazione d uso commercialePrima di tutto dobbiamo accertarci se nell’area prescelta è possibile effettuare il cambio destinazione d’uso consultando il PRG (Piano Regolatore Generale). Determinate aeree, infatti, non permettono il cambio di destinazione d’uso, per questo è bene prima di effettuare qualsiasi tipo di intervento una consultazione e verifica.

Dopo aver ottenuto il via libera al cambio di destinazione d’uso, le autorizzazioni ed i permessi si suddividono a seconda che il mutamento richieda o meno la realizzazione di opere.

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Cambio destinazione uso con realizzazione di opere

Il cambio di destinazione d’uso che si effettua attraverso delle opere può essere definito mutamento strutturale. In questo caso, il cambio di destinazione d’uso con opere, di richiede il permesso di costruzione tramite la Super DIA.Il cambio destinazione d’uso che richiede la realizzazione di interventi va richiesto insieme ad una pratica edilizia. Un tecnico abilitato deve presentare la pratica al Catasto.Per un semplice cambio destinazione d’uso generalmente i Comuni del Viterbese richiedono una semplice DIA e i tempi solitamente sono molto celeri.

Cambio destinazione d’uso senza realizzare opere

Il cambio di destinazione d’uso senza la realizzazione di opere viene definito mutamento funzionale. Infatti, può essere realizzato semplicemente tramite una SCIA (Segnalazione di Inizio Attività).

Tempi e permessi per ottenere il cambio di destinazione d’uso

Come si può intuire dalle pratiche da seguire e permessi da ottenere, il cambio di destinazione d’uso è bene che sia seguito da un tecnico abilitato come geometra, architetto o ingegnere.I tempi a Viterbo e provincia sono molto rapidi in caso di cambi di destinazione d’uso senza realizzazione di opere. Bastano pochi giorni e il tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) otterrà l’autorizzazione dal catasto. Il tutto con sei giorni si riesce a portarlo all’ufficio protocollo. Per altri tipi di cambio di destinazione d’uso i tempi variano.

Accatastamento e frazionamento catastale

L’accatastamento consiste in una procedura burocratica obbligatoria al fine di rendere identificabile un immobile o un’unità immobiliare, determinandone caratteristiche e rendita catastali. Il documento è necessario sia per il calcolo del pagamento IMU e IRPEF sia per la richiesta e il rilascio del certificato di agibilità e del certificato di abitabilità di un fabbricato. L’accatastamento di un immobile è dunque legato al calcolo della rendita catastale.

Quando è necessario procedere all’accatastamento di un fabbricato?

Il procedimento di accatastamento è necessario non soltanto per gli immobili di nuova costruzione ma anche ogni qualvolta vi sia una modifica, come ad esempio in caso di ristrutturazione, ampliamento, cambio destinazione d’uso o frazionamento.

Nel caso di una nuova costruzione, l’accatastamento altro non è che il censimento della proprietà. Come abbiamo già detto, la procedura è obbligatoria affinché l’Agenzia delle Entrate possa attribuire un valore al bene immobiliare.

Accatastamento nuova costruzione

Per l’accatastamento di un edificio di nuova costruzione è necessario che un geometra o un architetto si occupi della redazione del mappale, così da poter inserire l’edificio nella mappa catastale.

La redazione del mappale è effettuata dal tecnico servendosi dell’aiuto di strumenti e software appositi. Il Ministero delle Finanze ha elaborato un software, il DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati), al fine di predisporre i documenti catastali e presentarli all’Ufficio provinciale di Viterbo.

Quali sono i documenti necessari al tecnico al fine di redigere il DOCFA?

Per la redazione del DOCFA, e dunque del conseguente accatastamento, il tecnico dovrà avere a disposizione i seguenti documenti:

  • estratto di mappa
  • titolo di proprietà dell’immobile
  • dati relativi alla pratica edilizia di realizzazione dell’immobile

Il DOCFA dunque consente di presentare presso il Catasto di Viterbo la documentazione relativa a:

  • Nuovi accatastamenti, riguardanti sia la costruzione di fabbricati ex novo sia ampliamenti di un fabbricato (ad esempio Piano Casa).
  • Variazioni catastali, come ad esempio cambi di destinazione d’uso, frazionamenti, modifiche strutturali ed altre tipologie di variazione.

Frazionamento catastale

frazionamento catastale viterboAl fine di dividere un immobile o un terreno in più unità immobiliare bisogna procedere con il frazionamento. Generalmente, le motivazioni per cui si procede al frazionamento catastale sono legate a disposizioni testamentari oppure a ragioni di natura economiche.

Quali sono i documenti necessario al frazionamento di un immobile?

Il frazionamento, così come ogni variazione catastale, deve essere effettuato avvalendoti di un tecnico, solitamente geometra o architetto, il quale si occuperà di presentare all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Viterbo la planimetria dell’immobile aggiornata. In seguito si procederà con la stipula dell’atto notarile per attestare i diritti relativi alla proprietà di ciascuna unità immobiliare.

Se il frazionamento riguarda un appartamento all’interno di un condominio, occorre prima verificare che sia previsto dal regolamento condominiale. Inoltre, dopo il frazionamento sarà necessario rivedere le quote millesimali spettanti a ciascun condomino.

Frazionamento terreni

Il frazionamento può riguardare i fabbricati situati sul territorio della provincia di Viterbo ma anche i terreni. La procedura per il frazionamento terreno è effettuata dal tecnico tramite PREGEO (PREttattamento atti GEOmetrici).

È importante ricordare che esiste una misura al di sotto del quale non è possibile operare il frazionamento. Le tempistiche per l’approvazione del frazionamento sono generalmente brevi, di solito sono necessari pochi giorni affinché l’ufficio controlli la pratica. Se il frazionamento viene approvato, si procederà dunque con l’aggiornamento dei dati catastali.

Planimetria e visura catastale

Visura catastale Roma e Viterbo

Richiedere una visura catastale ti consente di avere informazioni relative ad uno o più immobili situati a Viterbo, Roma e provincia, come ad esempio il numero di vani, categoria classe e rendita catastale, nonché nome del proprietario, indirizzo, particella e subalterno.

Il catasto di Viterbo assegna ad ogni immobile registrato una rendita catastale, qualora si tratti di un fabbricato, oppure un reddito agrario e dominicale se il bene è un terreno.

Tale documento ci permette dunque di conoscere tutti i dati identificativi e le caratteristiche dell’immobile, ossia:

  • indirizzo;
  • zona censuaria, ossia la porzione di territorio comunale omogenea al quale appartiene;
  • categoria, che indica il tipo di unità immobiliare tra quelli presenti in quella determinata zona censuaria;
  • classe, ossia l’indicazione del grado di produttività e si riferisce alle categorie catastali A, B e C;
  • consistenza, ossia la dimensione dell’unità immobiliare;
  • rendita catastale;
  • foglio;
  • particella;
  • subalterno, che identifica una singola unità immobiliare all’interno di una particella.

Ricapitolando, la visura catastale è il documento che mi permette di conoscere, in riferimento ad un immobile, i seguenti dati:

  • dati identificativi di beni immobili e rendita catastale, sia si tratti di un terreno o di un un fabbricato;
  • dati anagrafici dell’intestatario dell’immobile, il quale può essere persona fisica o persona giuridica;
  • dati grafici dei terreni e delle unità immobiliari;
  • aggiornamenti catastali.

La visura catastale è rilasciata direttamente dall’ufficio del catasto di Viterbo. È possibile ottenere una visura catastale tramite diverse modalità di ricerca. La ricerca infatti può essere effettuata partendo da:

  • Soggetto. Inserendo i dati anagrafici dell’intestatario è possibile risalire a quelli dell’immobile.
  • Partita. Tramite l’identificativo dell’intestatario è possibile risalire ai dati di uno o più immobili.
  • Periodo di riferimento. È possibile chiedere una visura, che può essere attuale o storica, avendo come punto di riferimento un determinato periodo ed esaminando i dati catastali ad esso riferiti.

Come richiedere una visura catastale?

Il servizio Visura catastale offerto da Studio Architetto ti consente di ottenere in poco tempo una visura catastale riferita a uno o più immobili a Viterbo, Roma e provincia. Contattaci per avere più informazioni.

Tempistiche e Prezzi Visura catastale: 1-12 ore, a partire da € 10.

Planimetria catastale

La planimetria catastale è il documento che riporta in maniera grafica la distribuzione interna dell’unità immobiliare ed è rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, presso gli uffici provinciali di Viterbo. Comunemente conosciuta anche con il nome di piantina catastale, la planimetria fornisce ciascuna informazione relativa ad un dato immobile situato nel comune di Viterbo o in in uno dei comuni all’interno della provincia, ossia dimensioni, distribuzione dei vani, scala di riferimento ed altri dati.

planimetria catastale

Dal 1 luglio 2010 è obbligatorio allegare copia della planimetria catastale nelle operazioni di compravendita immobiliare. Questa inoltre deve essere aggiornata e riportare la situazione reale dell’immobile così com’è nel momento in cui si effettua la compravendita. Pertanto, se nel corso degli anni sono state effettuate delle modifiche riguardanti le dimensioni dell’immobile, la disposizione dei vani e l’ampliamento o la divisione di questi, la planimetria catastale dovrà riportare la situazione odierna. Questa dovrà essere quindi aggiornata tramite l’intervento di un tecnico autorizzato o di un architetto, che si occuperà di conformare il disegno alla situazione attuale e registrare la nuova documentazione al catasto di Viterbo e al catasto di Roma.

Come si richiede una planimetria catastale?

Per richiedere una planimetria catastale è necessario essere in possesso dei dati catastali dell’immobile. Per ottenere ulteriori informazioni sulle modalità di richiesta della planimetria e sui relativi costi, puoi inviare un messaggio tramite la pagina Contatti.