Cila in sanatoria Roma: cosa bisogna sapere

Che cos’è la Cila in sanatoria

La Cila in sanatoria viene regolata dal Testo Unico, modificato con il Decreto Scia 2 dal luglio 2017. In realtà si tratta della presentazione tardiva della Comunicazione Inizio Lavori Asseverata rispetto a quanto previsto dalla normativa di settore. Infatti, perché l’intervento sia a norma di legge, la Cila deve essere presentata all’Ufficio Tecnico del Comune competente per territorio prima dell’inizio dei lavori.

Invece si parla di Cila in sanatoria presentando la relativa domanda quando le opere in questione sono in corso di realizzazione o già ultimate. Proprio per questo motivo sarebbe più corretto parlare di Cila postuma e l’intervento può essere sanato facendo domanda di regolarizzazione e versando la sanzione pecuniaria prevista.

Cosa prevede la Cila in sanatoria

cila sanatoriaLa mancata presentazione della Cila può essere sanata in maniera spontanea oppure a seguito di un accertamento da parte delle autorità competenti. Nel primo caso si presenta la domanda di sanatoria quando gli interventi edili sono ancora in corso di esecuzione e spontaneamente. In questo modo si ottiene uno sgravio di due terzi della sanzione prevista (333 euro). Se invece l’opera è conclusa, l’importo da pagare è pari a 1.000 euro. Per richiedere di cancellare l’abuso edilizio compiuto occorre presentare all’Ufficio comunale preposto la relativa domanda allegando la ricevuta che attesta il pagamento della sanzione.

Bisogna comunque tenere a mente che la multa cancella solo la mancata presentazione preventiva della documentazione, mentre l’abuso edilizio deve essere regolarizzato attraverso un iter procedurale apposito. In pratica la sanzione interessa l’aspetto burocratico e formale, mentre quello sostanziale, amministrativo e penale fa riferimento a specifiche norme settoriali. Ad esempio vengono rigettate le istanza che non rispettano i vincoli paesaggistici, artistici e architettonici fissati a livello nazionale e locale.

Come effettuare la Cila in sanatoria a Roma

Ogni Comune si caratterizza per procedure diverse in quanto variano gli importi delle spese di segreteria da corrispondere. Tuttavia possono presentare la richiesta tutti i soggetti che detengono diritti sull’immobile in questione, sia come proprietario che come usufruttuario, affittuario o compromissario acquirente. In tutti questi casi bisogna essere avere la preventiva autorizzazione del proprietario.

Gli interventi che necessitano della presentazione della Cila per essere a norma sono i lavori di manutenzione straordinaria e le modifiche degli ambienti interni, a patto che non si cambi la destinazione d’uso e non si operi sulle parti strutturali dell’immobile.

Rientrano in queste categorie anche lo spostamento di pareti interne e l’apertura di vani porta. Se non si presenta la pratica per la Cila (a Roma può avvenire soltanto per via telematica attraverso la piattaforma SUET) oppure non si trasmette la relazione tecnica, è necessario presentare un’istanza tardiva e corrispondere la sanzione pecuniaria prevista. La Cila in sanatoria a Roma prevede la presentazione della richiesta attraverso il sistema SUET per via telematica contestualmente al pagamento della sanzione e dei diritti di segreteria, pari a 251,24 euro.