Progettazione e realizzazione porticato

Progettare un porticato o come chiudere un portico

porticatoLa progettazione e realizzazione del porticato ha bisogno di uno studio preliminare della composizione del terreno. Nei terreni più secchi, per esempio, bisogna mettere delle fondamenta per reggere il porticato, ma non è necessario che esse vadano troppo a fondo. Se il terreno è rigido, infatti, non c’è rischio che la struttura sprofondi.

In caso di terreni argillosi, che tendono a gonfiarsi d’acqua, bisogna invece pensare delle fondamenta abbastanza importanti per una struttura tutto sommato leggera. A questo punto occorre anche fare lo scavo per piantare i pilastri del porticato.

Dopo aver deciso la profondità dello scavo e costruito le fondamenta bisogna innalzare la struttura. Nel caso di porticati in legno è conveniente innalzare i quattro pilastri e poi porre una ad una le assi che compongono il tetto, sul quale verrà poi fatto un lavoro di isolamento. Creare il tetto in anticipo, infatti, comporta un peso ingente di un blocco unico da sollevare, e dato che difficilmente per un lavoro di un portico si contatta un gru, il tetto andrebbe sollevato a mano.

È fondamentale che i lavori di realizzazione vengano fatti nei mesi estivi: lavorare sotto la pioggia o in condizioni difficili, infatti, è molto più faticoso e rallenta le operazioni.

Permessi per la progettazione e realizzazione di un porticato

Ciò che si chiedono tutte le persone che hanno in mente una progettazione e realizzazione di un porticato è l’opportunità o meno di chiedere dei permessi.

Prima di iniziare i lavori, intanto, è fondamentale avvertire i condomini e l’amministratore dello stabile, anche in modo informale. Prima di mettere mano ai materiali, infatti, bisogna mettere in chiaro che ci saranno dei lavori, altrimenti dei vicini potrebbero creare problemi. L’ideale sarebbe che l’amministratore pubblichi una nota ufficiale di comunicazione.

Per quanto riguarda i permessi al Comune, bisogna effettuare semplicemente una DIA (Dichiarazione di inizio attività). Il porticato, infatti, viene considerata una struttura semi fissa, almeno quello in legno o in muratura, per il quale serve un’autorizzazione.

I porticati montabili e smontabili in plastica possono essere assimilati alle tende e ai gazebo da giardino, ovvero strutture facilmente smontabili che non necessitano di permesso, ma per non rischiare è sempre meglio andarsi a informare al Comune. In ogni caso, se il vostro portico è pensato per restare e per essere parte della casa, di certo ha bisogno del permesso di costruire.

La richiesta del permesso è subordinata a un progetto ratificato da un geometra o da un architetto, che certifichi che in quel punto si può costruire e mostri il piano di lavoro.

Conviene avere un porticato?

La progettazione e realizzazione di un porticato conviene? La risposta è: dipende.

Il porticato è sicuramente un ampliamento dello spazio vivibile della propria zona giorno. Se si ha un porticato si finisce per stare quasi sempre fuori nei mesi estivi. Se si abita in zone dal clima particolarmente favorevole si può iniziare a usufruire del porticato a marzo e smettere a ottobre o addirittura novembre. La prima valutazione da fare è quindi sempre quella climatica. Bisogna anche pensare a quanto si vive la casa: se non c’è mai nessuno e la zona giorno non viene sfruttata molto è abbastanza inutile ampliarla. Va tenuto conto, infine, della possibilità di usare il porticato in modo semplice: dev’esserci una portafinestra transitabile o con inferriate dalla facile apertura per permettere di entrare e uscire in modo semplice.

Il porticato è una struttura aperta sui lati e chiusa sopra che normalmente è addossato alla casa e assolve a diverse funzioni. Ci può essere un porticato di fronte alla porta di casa, per ripararla e non farla danneggiare dagli agenti atmosferici.

Il porticato può essere anche posto di fronte all’uscita di una portafinestra, solitamente davanti alla zona giorno. In questo caso il porticato funge da zona relax nei mesi della bella stagione facendo ombra, ma serve anche per mangiare fuori.

Esso crea infatti una tettoia che ripara dal sole cocente di giorno e dall’umidità di notte, creando di fatto un’altra sala da pranzo esterna.

Porticato in legno

Per la progettazione e realizzazione di un porticato si possono utilizzare molti materiali a seconda della stabilità che si vuole dare al porticato stesso. Ci sono, ad esempio, porticati di plastica che possono essere richiusi, simili a delle tensostrutture. Ci sono anche porticati di legno, ovvero strutture fisse e ancorate nel terreno, a volte addirittura con colonnine di muratura.