Variazione catastale

Quando si parla di variazione catastale o variazione categoria catastale si fa specifico riferimento ad uno strumento molto importante che vede protagonisti i tecnici che si occupano di uno specifico immobile sotto il profilo esclusivamente strutturale. Entrando più nello specifico, la variazione strutturale non è altro che la comunicazione da parte del titolare di un ben preciso immobile all’agenzia di riferimento del territorio – che una volta veniva chiamata catasto – di tutte le modifiche che sono state effettuate ad uno stabile. A tale riguardo, è opportuno precisare che a dover essere comunicate sono tutte le modifiche di natura catastale, fornendo le relative planimetrie, gli identificativi, la toponomastica e l’intestazione di riferimento. Queste variazioni possono essere presentate presso gli uffici competenti attraverso la relativa procedura DOCFA. Ma vediamo di entrare più nello specifico e di capire come fare per comunicare tali variazioni.

Variazioni catastali: ecco come fare per comunicarle

variazione catastale immobilePrima di scendere più nel dettaglio e di capire come fare per effettuare una variazione catastale è fondamentale tenere a mente che si tratta di un adempimento obbligatorio nei casi in cui tale variazione incide in maniera importante sia sulla categoria dell’immobile che sulla consistenza dello stesso. Ovviamente, tale variazione deve essere legata a interventi di natura edilizia di ristrutturazione, frazionamento o ampliamento. Non sono da escludere, poi, le cessioni, le annessioni o, in alternativa, le acquisizioni. In buona sostanza, la comunicazione della variazione deve avvenire ogni volta in cui l’immobile assume una nuova identità.

Tra le altre cose, è necessario tenere bene a mente che prima di un atto notarile è estremamente necessario procedere con la richiesta della cosiddetta conformità catastale. A tale riguardo, è utile precisare che, in questo specifico caso, quando si inoltra la richiesta del DOCFA è necessario fornire anche la richiesta della rappresentazione grafica rigorosamente puntuale.

Quando comunicare le variazioni catastali agli uffici competenti

Come accennato poco sopra, le variazioni catastali devono essere comunicate quando, ad esempio, gli spazi interni di un immobile vengono distribuiti in maniera diversa rispetto all’origine a seguito di una ristrutturazione. Stessa comunicazione, però, deve essere effettuata quando si decidere di unire due unità o di dividerne una o, addirittura, quando di creano superfici ex novo come, ad esempio, soppalchi, solai o terrazzi. Da non sottovalutare sono anche le modifiche relative alla toponomastica. Nel caso in cui, ad esempio, dovesse cambiare il nome della via di riferimento, si dovrà procedere con la tempestiva comunicazione di tale dato agli uffici di riferimento.

La necessità della comunicazione di queste modifiche è legata essenzialmente al fatto che a cambiare nella maggior parte dei casi è la classe a cui appartiene l’immobile in questione. Per tale ragione, al fine di non creare difformità tra lo stato di fatto e il cosiddetto stato catastale è bene comunicare in maniera a dir poco tempestiva ogni genere di dato. In ultimo, è bene sottolineare che proprio la variazione catastale è uno dei documenti principali che vengono utilizzati per la richiesta della certificazione dell’agibilità di uno specifico edificio. Proprio questo documento, infatti, viene specificatamente richiesto dal relativo sportello unico prima di certificare la fine dei lavori. Ciò vuol dire che è assolutamente impossibile prescindere dalla sua elaborazione.

Costi variazione catastale: quanto incidono queste spese sul budget totale

Senza alcun dubbio, una delle prime domande che si pongono tutti coloro che si trovano alle prese con una variazione catastale riguarda proprio il suo costo. Quando si parla di costo variazione catastale è bene partire dal presupposto che la parcella può avere un costo che si aggira intorno a 250 euro. Ovviamente, a tale imporro è necessario aggiungere le specifiche spese catastali relative alle dimensioni dell’immobile. La variazione di una categoria catastale, invece, può avere un costo che si aggira intorno a 200 euro. Come è facile intuire, dunque, tutto dipende dalle specifiche necessità e dagli effettivi interventi che hanno visto protagonista l’edificio in questione.

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