Vantaggi delle botole di ispezione e come sfruttarle in casa

Quello del cartongesso come materiale perfetto per realizzare soluzioni arredative ad alto impatto scenico è un mondo sempre in evoluzione. Viene impiegato per la creazione di mensole, armadi a muro e banconi da bar ma anche pareti e soffitti, inoltre si presta – visto l’alto livello consentito di personalizzazione – alla definizione di tutta una serie di elementi sia estetici che funzionali di interior design.

 

Un modo intelligente per nascondere gli impianti e i macchinari ingombranti

C’è una soluzione architettonica che sta prendendo sempre più piede e che è presente in moltissime abitazioni per il fatto di essere estremamente pratica e funzionale: stiamo parlando della botola d’ispezione cartongesso, ovvero di un accesso privilegiato e discreto – generalmente posto in corridoio o in soggiorno – che permette di introdursi in un’area che il resto del tempo resta off limits e ‘lontano dagli occhi’. Che cosa cela questa intercapedine? Il più delle volte vengono posizionati nel controsoffitto impianti, apparecchi e accessori meccanici piuttosto ingombranti (per esempio quelli necessari per il condizionamento degli ambienti, ma non solo ovviamente). Il principale utilizzo che si fa della botola in cartongesso, indicata in genere con l’evocativa terminologia ‘botola di ispezione’, è relativo alla possibilità di controllare velocemente – tramite l’apertura del varco – gli impianti e i macchinari stessi. E questo in primis per effettuare la necessaria e periodica manutenzione ordinaria e straordinaria. La presenza della botola per cartongesso, proprio per il fatto di rendere invisibile l’apertura e quindi donare armonia e omogeneità alla stanza, è molto discreta: si parla infatti anche di botola a scomparsa. Dopo aver effettuato le necessarie operazioni e aver richiuso lo sportello, l’impatto estetico sarà ridotto al minimo mentre la funzionalità raggiungerà vette assolute.

L’importanza della fase di progettazione e quali sono le tipologie di chiusure

Da un punto di vista prettamente tecnico, la botola per cartongesso – che può essere realizzata su misura e adattata a qualsiasi contesto – richiede alcune operazioni di montaggio molto semplici e veloci. Esistono differenti tipologie di botola e la scelta tra queste non sempre è scontata, specialmente se non si è esperti. Quelle classiche sono realizzate con lastre di tipo standard ma esistono anche lastre idrorepellenti oppure antincendio. L’ideale è cercare di ricorrere a una botola che sia realizzata con il medesimo materiale con cui è realizzata la parete oppure il controsoffitto. Il motivo è presto detto: solo così il supporto potrà avere le stesse caratteristiche prestazionali della superficie in cui avviene l’inserimento.

La fase di progettazione è ovviamente importantissima: è il momento in cui viene definito l’alloggiamento finale della botola, a seconda del tipo e delle dimensioni degli impianti che si ha necessità di occultare alla vista. Decisivo anche l’intervento relativo al fissaggio della struttura metallica che sarà chiamata a sostenere la botola stessa e che avverrà con delle speciali viti. In commercio si trovano botole con differenti tipi di chiusura, per esempio quelle con sistema ‘push/pull’ (sono le più usate) oppure quelle con un sistema che protegge il pannello dall’eventualità di una caduta.