dichiarazione inizio attivitàLa DIA (Dichiarazione di Inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta per snellire le procedure burocratiche al fine di realizzare alcuni interventi edilizi. Per alleggerire la burocrazia è stato necessario, però, responsabilizzare maggiormente il tecnico (geometra, architetto o ingegnere) e il committente.

Non a caso, la DIA prevede la redazione di una relazione tecnica da parte del progettista che attesta la rispondenza degli interventi da realizzare alle norme vigenti in materia edilizia. Inoltre, il tecnico si assume anche la responsabilità, anche dal punto di vista penale.

La relazione tecnica deve essere coerente alle norme di carattere tecnico, igenico e sanitario, di sicurezza, di isolamento termico e dell’ambiente. L’iter burocratico prevede, inoltre, che il tecnico abilitato presenti anche degli elaborati grafici e descrittivi con le opere da realizzare e lo stato del progetto previsto.

Quando e come si richiede la DIA a Viterbo e provincia?

La Dichiarazione di Inizio attività inizialmente era concepita soltanto per realizzare le opere interne; ad oggi l’ambito disciplinare è stato ampliato a tutti gli interventi previsti dall’art. 6 del Testo Unico: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione (compresi demolizione e ricostruzione di un edificio).

Dopo il 2010, grazie alla SCIA e la CIL, l’utilizzo della DIA si è via via ridotto perché i vari interventi, che prima erano realizzabili solo grazie ad essa, ad oggi sono realizzabili grazie ad altre procedure amministrative come la CILA.

La Dia permane invece come procedura alternativa al Permesso di Costruire, unicamente nei seguenti casi:

  • Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi denominati
  • Interventi di nuova costruzione disciplinati da piani urbanistici generali che contengano disposizioni planovolumetriche
  • Interventi di ristrutturazione previsti dall’art. 10 del T.U., cioè quelli che comportano variazioni volumetriche e richiederebbero appunto il Permesso di Costruire

Tempi per la DIA a Viterbo e provincia

Trascorsi 30 giorni dalla presentazione della DIA allo Sportello Unico comunale, si può dare inizio alla realizzazione dei lavori (il Comune può pero intervenire con la sospensione dei lavori o richiedere un’integrazione se la richiesta non è in linea con le norme vigenti.

Realizzare un’opera senza la DIA a Viterbo e provincia?

Se si realizzano lavori per la quale è necessaria la Dia senza aver presentato la denuncia oppure si realizzano opere in difformità da quanto prevedeva il progetto presentato, si commette un abuso edilizio.

Naturalmente si rischiano delle sanzione che varia a seconda dell’illecito commesso.