La Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è una dichiarazione che ci consente di modificare, iniziare oppure di cessare un’attività produttiva che questa sia artigianale, industriale o commerciale. Con la Scia non vi è più il bisogno di attendere i tempi e controlli preliminari da parte degli enti.

In sostanza la Segnalazione Certificata di Inizio Attività sostituisce licenze, autorizzazioni e domande di iscrizioni, per questo alle aziende è sufficiente presentare la Scia – compilata in maniera corretta e in ogni sua parte – per iniziare la propria attività lavorativa.

La SCIA ha decisamente semplificato la procedura ma ciò non esclude tutti i controlli necessari da parte degli uffici ed organi di controllo preposti. La pratica per ovvie ragioni deve essere corredata delle prescritte autocertificazioni come il possesso dei requisiti soggettivi (morali, professionali) e oggettivi (riguardanti la conformità edilizia, igenico-sanitaria, ambientale e urbanistica). Spesso devono essere allegato alla Scia anche elettorato tecnici e planimetrici.

Dunque: la compilazione dei modelli e l’aggiunta degli allegati tecnici devono fornire tutte le informazioni necessarie a descrivere precisamente l’attività.

La Scia è una certificazione che si compila tramite schemi di modulistica e può cambiare da comune a comune, dipende ovviamente dalle legislazioni regionali.

Quando presentare la Scia a Viterbo e provincia?

La SCIA va presentata prima dell’inizio dell’attività. Visto che si tratta di dichiarare responsabilmente il possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, è evidente che i tempi di presentazione sono rapportati alla concreta configurazione dell’attività.

Elenco delle principali attività produttive sottoposte a presentazione della SCIA:

Segnalazione di Inizio Attività

 

  • Commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali
  • Commercio al dettaglio in sede fissa
  • Attività di agriturismo
  • Attività di deposito
  • Commercio all’ingrosso nel settore alimentare
  • Commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale
  • Attività di trasporto di prodotti alimentari
  • Commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale
  • Attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o
  • confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale
  • Attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing
  • Attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020
  • Apertura, subingresso e trasferimento dei locali di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in esercizi quali bar, ristoranti
  • Somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose;
  • Modifica del ciclo produttivo
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS
  • Modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali
  • Modifica degli aspetti merceologici
  • Somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti
  • Somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi

Chi e come deve presentare la SCIA a Viterbo e provincia?

La SCIA deve essere presentata in modalità telemetrica e non in forma cartacea perché altrimenti viene considerata irricevibile e inefficienti.

L’impresa può procedere tramite:

  • La propria Associazione di Categoria;
  • Il proprio Professionista o tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere).

Tempistiche e Prezzi SCIA: 15 giorni, a partire da € 1300.